John William Tims

 Wikipedia non ha nessuna foto di John William Tims. 

Si tratta di un missionario nato in Inghilterra nel 1857, che dal 1883 al 1895 visse tra i Piedi Neri. 

Per loro inventò un sillabario che permetteva di scrivere nella loro lingua senza usare le lettere latine. 

L'invenzione del sillabario risale al 1888. Lo stesso Tims comunque pubblicò sue traduzioni di parti della Bibbia nella lingua locale ma trascritta in lettere latine, tra cui l'intero vangelo di Matteo stampato nel 1890. 

Concettualmente il sillabario di Tims era identico a quello dei Cree occidentali, ma la forma delle lettere era innovativa, in parte derivata modificando lettere latine e greche. 

Wikipedia accenna anche all'uso del sillabario aborigeno canadese, che è la famiglia di cui la scrittura Cree fa parte. 

Le foto dei moderni cartelli stradali e pubblicitari nella lingua dei Piedi Neri però sono tutti scritti in lettere latine modificate eventualmente con l'uso dei diacritici. 

Su un cartello di Stop si legge semplicemente "Sookaipii'it". 

Per Wikipedia i Piedi neri vivono nell'America nordoccidentale, ma non c'è nessuna cartina per chiarire meglio il concetto. 

Il cartello con lo Stop è stato fotografato nella riserva Siksika. Sempre Wikipedia ci dice che la nazione Siksika è basata nell'Alberta del sud, in Canada. 

Secondo Omniglot le persone che parlano questa lingua sono solo 4.900. 

Il sito dice che Tims si ispirò al sillabario Ojibwe di James Evans. 

Mostra poi una tabella delle corrispondenze tra i caratteri del sillabario e i suoni, nonché un paio di righe di testo con la loro traslitterazione, ma non la traduzione. 

Guardando la tabella, è facile capire in che senso si è ispirato al sillabario aborigeno: anziché inventare un glifo diverso per ciascun suono, ha inventato un simbolo solo associato a una consonante, mentre la vocale associata è implicita a seconda di come questo simbolo è orientato. 

Ad esempio un glifo uguale alla nostra L maiuscola rappresenta la sillaba to. Se la ruotiamo di 180 gradi abbiamo la sillaba ta. Se la ribaltiamo sull'asse orizzontale otteniamo te. Sull'asse verticale otteniamo ti

La vocale u non era presente nella lingua dei Piedi neri quindi non c'era bisogno di un'altra versione dello stesso segno. Tuttavia quando la consonante compariva a fine parola c'era una quinta versione, ottenuta tracciando solo una parte del glifo. Nel caso della t finale, c'era solo il trattino orizzontale e non quello verticale. 

Cercando sul web, i motori di ricerca restituiscono varie foto della tabella delle sillabe, ma nessuna foto di libri, giornali, testi stampati nel sillabario in questione. 

Trovo su un sito canadese un Pdf dove si può vedere il Padre Nostro scritto con questi caratteri, seguito dalla traslitterazione e dalla traduzione. 

Si può anche vedere una foto dell'inventore, l'arcidiacono Tims, ritagliata da un libro o da un giornale. 

Il Pdf contiene varie osservazioni approfondite su come si usa il sillabario e quali differenze ci sono con sillabari simili, con numerosi esempi, per un totale di 8 pagine. 

Il sillabario dei Piedi Neri è incluso nel blocco Unicode dedicato ai Sillabari Aborigeni Canadesi, dove ci sono i caratteri usati dagli Inuit, dai Carrier, dai Cree, dagli Ojibwe e nelle lingue Athabaska.

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