Meetei Mayek
C'è un blocco Unicode che si chiama meetei mayek che contiene i caratteri per scrivere nella lingua meitei di Manipur, in India.
Il blocco è da 56 glifi, più 8 codici non assegnati.
E' stato introdotto nel 2009 e mai modificato.
Dalla tabella che possiamo vedere su Wikipedia notiamo che i glifi normali si susseguono per due righe da 16 continuano all'inizio della terza, seguiti da segni diacritici, di quelli che si combinano con la lettera precedente, qualunque essa sia. Sulla terza riga rimangono due caselle non assegnate. I glifi ricominciano nella riga successiva, dove ce ne sono dieci, il primo dei quali è tondo come uno zero.
Cosa vi fa pensare questo? Esatto, sono i numeri. Come molte scritture indiane, anche questa ha i numeri con una forma diversa da quella usata a livello internazionale. L'unico che si riconosce è lo 0. L'1 è una specie di S, il 2 è simile ma l'estremità inferiore si arriccia su sé stessa. Nel 3 l'estremità inferiore si arriccia due volte, seguendo uno schema che compare spesso per i numeri 1-2-3 nelle varie forme di scrittura.
Il 5 qui ha una forma che ricorda un 6 con tratto discendente che termina in verticale. il 6 è uguale, solo che l'estremità è piegata verso destra. L'8 è uguale, solo che l'estremità è piegata verso sinistra. Il 9 idem, solo che l'estremità si ripiega su sé stessa per uscire verso destra, come se fosse una G corsiva.
Insomma, sono simboli quasi uguali, che renderebbero abbastanza difficile decifrare un qualunque numero a chi non è del posto, ad esempio un turista.
In molti Paesi del mondo, specie in Asia, esistono numeri dalla forma tradizionale, che però quasi ovunque sono stati accantonati per evitare problemi con gli stranieri, ad esempio nei numeri di targa, nei prezzi, negli scontrini e così via.
La lingua meitei non è in pericolo, anzi, si segnala un aumento nel numero dei parlanti.
Wikipedia però non accenna alla questione dei numeri neanche nell'articolo dedicato alla lingua. Dove non vengono mostrate iscrizioni moderne, anche se è una delle lingue ufficiali dell'India.
Su Wikibooks c'è un elenco dei numeri principali tra uno e centomila, incluso il modo in cui si pronunciano e come si scrivono in lettere.
Su Wikimedia è stata caricata un'immagine con l'applicazione più semplice che viene in mente quando si parla di numeri: un orologio a lancette.
Cercando con Google non riesco a trovare nessuna immagine di uso reale di questi numeri in contesti concreti.
Omniglot mostra anche la punteggiatura che si usa con questa scrittura. Il punto interrogativo è dato da due trattini orizzontali curvi che formano una strettoia. La virgola è un trattino verticale, il punto sono due tratti verticali paralleli.
Questa scrittura è nata nel sesto secolo dopo Cristo, non si dice quando sono stati elaborati i numeri.
Stranissimo il fatto che 5,6,8,9 siano tracciati a partire dalla stessa base, mentre il 7 no, tanto più che il nome del 7 ha la stessa radice di quello del sei: 6 è taruk, 7 è taret.
Sorteggio un numero a caso e ve lo faccio vedere scritto in meetei mayek: ꯸꯹꯸꯵꯶꯵
Sarebbe 898565. :)
Se vedete solo quadratini significa che sul vostro computer non c'è nessun font che supporta questa scrittura, ma non dovrebbe succedere. Sul mio computer riesco a incollare questa sequenza anche in Blocco Note senza problemi.
In caso di necessità, inutile dire che sulla piattaforma Google Fonts è disponibile una versione del Noto dedicata specificamente a questa scrittura.
Per quanto riguarda le lettere, quella che mi colpisce di più è la prima. E' un rettangolino diviso in quattro fasce verticali e barrato in obliquo. Come fosse il finestrino di un carcere, ma barrato. Si chiama kok.
I glifi contengono spesso tratti rettilinei, a differenza di altre scritture della stessa regione basate su tratti curvi.
Per un certo periodo questa scrittura è stata accantonata, dopo il Settecento, sostituita dalla scrittura bengali, ma è stata riscoperta e dal 2021 è stata affiancata alla scrittura bengali nei documenti del Governo di Manipur.
L'articolo di Wikipedia in inglese dedicato alla lingua meitei scrive il suo nome in meetei mayek che sembra devanagari per via del tratto orizzontale alto, solo che le lettere non si toccano, ma anche in nagari orientale, dove il tratto superiore orizzontale è continuo ma le lettere sono riccioli con l'estremità a bottone, una cosa abbastanza insolita.
L'articolo accenna anche alla scrittura naoriya phulo, inventata negli anni Trenta del Novecento da un certo Lainingham Naoriya Phulo adattando devanagari e bengali alla lingua meitei, ma mai adottata.
Non mi pare che esista un blocco Unicode dedicato, ma c'è un articolo su Wikipedia in inglese, con tabella delle corrispondenze con le scritture, meitei mayek, nagari orientale, devanagari e latina.





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