Novità su Youtube. I Chronokids

Ho dato un'occhiata ai video nuovi caricati su Youtube. Ho trovato prima di tutto il solito slop ultra-deprimente. Ma ho trovato anche un prodotto interessante: un cartone animato per bambini chiamato Chronokids, che sembra non sia mai uscito dalla Francia. In una delle avventure i protagonisti interagiscono con Gutenberg in persona.

Infine ho trovato un filmato di veri tipografi alle prese con la pressa cinquecentesca. 


Andiamo con ordine e cominciamo dallo schifo più assoluto: i filmati educativi.

Ci sono persone che stanno intasando Youtube di finti documentari realizzati con l'intelligenza artificiale. Si fanno scrivere il testo dall'intelligenza artificiale, se lo fanno leggere da una voce artificiale, si fanno generare delle immagini dall'intelligenza artificiale, ce le montano sopra, sempre che non sia automatico anche questo ed ecco qua: un bel filmato educativo. Target? I bambini, soprattutto, le persone curiose, quelle che non sanno e vorrebbero sapere. 

Quale è il problema in tutto ciò? Il problema è che nel testo possono esserci informazioni false, riorganizzate secondo i criteri sbagliati, con quelle solite stupide frasi fatte che l'IA ci mette sempre e con immagini che raffigurano cose che non esistono e non hanno senso. 

Ma siccome molte delle informazioni che ci sono dentro sono vere, l'intero documentario può essere preso per buono dalle menti più vulnerabili, e insieme con la verità passa anche l'inganno. 

Spero che nessun maestro proietti questa roba ai ragazzini. Trovo un video caricato sette giorni fa. Il ritmo sembra di essere di due visualizzazioni al giorno, in media. Ma alcuni di questi filmati ne ottengono molte di più.

L'autrice sembra essere una certa Rochelle Forrester. In 2 settimane ha pubblicato 30 documentari da 5-7 minuti in tema storico-scentifico: storia degli aeroplani, invenzione del vetro, la chirurgia moderna, l'anestesia, gli aeroplani,  la storia della scrittura, "una teoria scientifica della storia", la macrosociologia, l'operazione Leone Marino e... gli ultimi piani di armamento dell'Australia!

Nel testo che viene letto ci sono le solite frasi fatte dell'IA: "Sapete, quando pensate alla stampa vi viene in mente una persona Johannes Gutenberg, e una singola brillante invenzione. E se vi dicessi che la vera storia è molto più interessante di questa? Gutenberg non ha solo inventato una macchina, ha messo insieme un sacco di tecnologie diverse..."

Prima dell'invenzione della tipografia un monaco ci metteva 6 mesi per copiare il Nuovo Testamento a mano, dice la voce fuori campo. Nel 1620 un nuovo modello di pressa da stampa permetteva di produrre 150 copie di un testo in un'ora. "Rendetevi conto: da una copia in 6 mesi a 150 in un'ora!", scandisce di nuovo la voce.

Dov'è l'inganno? Che la pressa da stampa poteva sì stampare 150 copie l'ora, ma sempre dello stesso foglio. Per completare un libro bisognava completarli tutti, e ci volevano comunque mesi di lavoro. 

Certo una copia ogni venti secondi è comunque un passo avanti enorme rispetto al passato. Il senso è giusto, ma i dettagli non sono accurati. 

Mentre la voce dice tutto ciò, viene inquadrato un disegno separato in due. A sinistra si vede un monaco che trascrive a mano un libro che in realtà è già scritto, copiandolo da niente. Accanto a lui, chissà perché, c'è un torchio tipografico disegnato con la prospettiva sbagliata, senza barra, e con la platina rotonda. Nell'altra metà della foto c'è un tipografo con un torchio tipografico in legno su cui c'è un rullo che ruota vorticosamente, e inutilmente, dato che i fogli escono da una fessura più in basso. Il tipografo è tutto indaffarato a reggere la pressa, visto che non c'è null'altro che possa fare: non c'è inchiostro, non ci sono caratteri, non c'è barra. 

A separare le due parti del disegno ci sono ingranaggi, ingranaggi, ingranaggi. Qualcosa che non è comparso in tipografia fino all'Ottocento, quando c'è stata la rivoluzione industriale. 


E qui interrompiamo un attimo il delirio perché questa settimana è stato caricato un filmato interessante in cui si vedono alcune persone al lavoro con una vera riproduzione della pressa di Gutenberg.

Ha ottenuto più visualizzazioni (31), ma compare molto più in basso nella lista perché la didascalia è in lingua straniera. Riesco a tradurla in italiano in automatico, ma il browser non mi dice qual era la lingua originale. 

Il lavoro inquadrato è quello del moderno tipografo rinascimentale Roman Prokes, che viene sempre interpellato per realizzare film ambientati nel Rinascimento, e che organizza dimostrazioni a Kralice. 

Qui vediamo i caratteri presi uno alla volta dalla cassa e messi nel compositoio, l'inchiostratura della forma tipografica, il foglio posizionato nel timpano, i fogli stampati stesi ad asciugare, il battitore e il torcoliere, lo spago per legare la forma, e infine le pagine stampate. 

Il torchio è in legno, la platina è molto piccola. 

Ecco quello che viene fuori quando la gente ci tiene e fa le cose con cura!


Torniamo allo slop della signora Forrester. Solite frasi costruite con "non è questo - è quest'altro", tipiche della IA. Per spiegare che prima della stampa c'era un "collo di bottiglia" che bloccava la diffusione della conoscenza si vedono tante bottiglie di vetro con delle pergamene dentro, e anche i forzieri dei pirati, già che ci siamo, e in una bottiglia c'è anche un imbuto con la pergamena dentro. 

Poi viene inquadrato un monaco che scrive con una penna d'oca su un libro già scritto, ma senza calamaio. Attorno a lui, alcune librerie con delle catene pendenti, senza motivo. Sullo sfondo si vede un locale con colonne e archi gotici con un sentiero innevato che un tizio percorre a cavallo e che arriva fin dentro la biblioteca, inclusa la neve ai bordi. 

Per parlare dell'invenzione della carta, che arriva dalla Cina, c'è un bel mappamondo. Sull'Australia c'è scritto Mainz, sul Nordafrica c'è scritto Middle East, sulla Groenlandia c'è scritto Asia (non fatelo vedere a Trump).  

L'Europa è coperta da una grande moschea, senza motivo, al largo delle coste della Corea c'è il disegno di alcuni cinesi indaffarati attorno a una specie di campana che potrebbe anche essere una pressa, e una freccia li collega con un altro disegno che si trova in corrispondenza del Far West, con due cinesi che producono la carta accanto a dei panni stesi. 

Per spiegare che Gutenberg dovette elaborare un inchiostro che facesse presa sul metallo c'è una coppia di disegni: a sinistra c'è una lettera A alta 20 centimetri che viene spennellata con un punteruolo di legno. A destra una lettera B che viene spennellata con un pennello largo. Il calamaio è uguale. La mano che lo regge è per metà mano e per metà tavolozza.

Due disegni anche per spiegare come è nata la pressa. A sinistra si vede l'uva che viene pigiata, anche se non c'è nessun piano che preme, c'è solo la vite. Nell'immagine di destra il piano c'è, ma tanto il foglio esce da sotto i caratteri anziché da sopra. A destra c'è una manovella piantata nel legno, che nella realtà non servirebbe assolutamente a niente.

Nella scena successiva si fondono i caratteri. Ci sono due stampi enormi, da cui escono fuori dei lingotti, ma ci sono anche i caratteri tipografici, tutti di dimensioni diverse e con le lettere su tutti i lati. 

"... non è una cosa fisica - è un vantaggio...", bla bla bla.

Altra slide: "Il sistema per produrre in massa caratteri identici". Un oggetto composto di pezzi di legno e di ferro montati a caso. C'è un imbutino col metallo fuso, che il tipografo regge... a mani nude! Da qui esce una colata di piombo liquido che finisce in un buco. Da sotto parte una fila di caratteri mobili che sono "a" oppure "s". E nel verso giusto anziché ribaltati.

La didascalia sotto il titolo dice "Gutenberg's hand mould (matrix)". 

Non ho parole per descrivere l'immensità dell'ignoranza di chi possa avere preso per buone queste immagini.

"..cosa successe poi? Non fu un cambiamento graduale - fu un'esplosione... Il collo di bottiglia non si è inclinato - è andato in frantumi..." bla bla. "La pressa di Gutenberg non fu il traguardo - fu l'inizio", ... "non era solo la velocità - era il potere delle idee" ... "La stampa non è stato un caso fortuito - è stata un'invenzione di cui era arrivato il momento...". 

Alla fine compare il marchio di Google Notebook LM.


Volete un altro po' di delirio?

C'è un documentario che si intitola "E se la pressa da stampa fosse stata inventata nell'antica Roma?". Ed è lungo 48 minuti. 48!!!

Prima inquadratura: un tempio con le colonne e una piazza davanti, come il pantheon ma a pianta rettangolare. Intorno vari romani con tuniche dello stesso colore di quelle dei buddisti. 

A centro piazza una macchina con delle ruote e una impalcatura insensata sopra e un piano orizzontale. Oh no! La pressa da stampa!

"Immaginate un mondo in cui il limite del progresso non è l'ignoranza - ma la velocità". "Immaginate se quel collo di bottiglia fosse andato in frantumi, non nel quindicesimo secolo - ma nel cuore dell'antica Roma. Cosa sarebbe successo..."

29 secondi e ne ho già fin sopra i capelli. 

Salto velocemente più avanti: ogni immagine resta fissa per anche cinque minuti. Non riesco a fare mente locale su cosa dice la voce fuori campo. 

L'utente che ha caricato questa roba sette giorni fa è Rewritten Ages. 1 solo iscritto, 1 visualizzazione.


Ma passiamo a qualcosa di più divertente. Magari sempre stupido, ma almeno è una stupidità umana, che ha senso. 

Si tratta di un cartone animato francese, Les Chronokids, che su Wikipedia ha solo un articolo in francese e uno in suomi, chissà perché.

In pratica non è mai uscito dalla Francia. 

I protagonisti sono un bambino e una bambina che sono in possesso di un cellulare su cui possono digitare una data e viaggiare istantaneamente nel tempo. In ogni puntata rischiano di prendere un brutto voto in classe, così saltano indietro nel tempo per cercare un rimedio, che alla fine si rivela fallimentare. 

Nella prima puntata di una compilation che è stata caricata sul canale Youtube ufficiale, i due protagonisti vanno a intralciare Gutenberg in persona. 

Il bambino, Martin, era distratto in classe. Il maestro gli chiede "Cos'è il Rinascimento?" "E' quando gli zombie sono rinati dai morti per spaventare i cavalieri". 

Per punizione il maestro gli ordina di ricopiare 100 volte la lezione. A mano, senza fotocopiatrice.

La soluzione che gli propone l'amichetta è quella di andare nel passato e farsi fare il lavoro dai monaci amanuensi. 

Quando i due arrivano nel 1456 la prima persona che incontrano è Gutenberg, che trasporta la sua pressa smontata con un carro ed è alla ricerca anche lui dei monaci copisti per vendergliela. 

Anche qui siamo molto lontani dalla Storia: Gutenberg non voleva vendere la pressa ai monaci, ma stampava in proprio per fare loro concorrenza.

Comunque i bambini sono preoccupati: se non ci saranno più copisti, chi copierà il loro compito? Quindi inventano degli stratagemmi per ritardare l'arrivo di Gutenberg al monastero. 

Uno di questi è svitare un bullone di metallo per far cadere a pezzi il torchio. Nota storica: la pressa di Gutenberg non era tenuta insieme da viti e bulloni, ma i pezzi di legno si incastravano uno nell'altro ed erano bloccati con dei cunei. 

La pressa di Gutenberg è ricostruita in maniera abbastanza fedele, a parte il fatto che non si vede la vite e che in alto c'è una tavola con un buco circolare al centro. Che è successo? Che il disegnatore della serie francese ha pensato alla ghigliottina, immagino, che pure è costruita con due pilastri laterali. 

Nella scena della gara di velocità tra l'inventore e trenta amanuensi, Gutenberg manovra la barra orizzontale della pressa, ma la spinge avanti e indietro a ripetizione, come se stesse vogando, e i fogli escono da soli uno dopo l'altro. 


Mi dà fastidio tutto ciò? No. Questo è un cartone, deve far ridere, nessuno si aspetta che sia accurato, così come non erano accurati quelli della serie C'Era Una Volta, negli anni Novanta, o i vari fumetti della banda Disney, con Pippo o Paperino nei panni di Gutenberg.

Quello che è preoccupante sono i presunti materiali educativi, i finti documentari che inducono le persone a credere che stanno imparando qualcosa ma forniscono solo una versione distorta della verità. E non distorta per far ridere, e neanche per ingannare. Distorta per incompetenza e noncuranza totali. 

Riusciranno i nostri eroi a non buttare nel cestino i cervelli di un'intera generazione?

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