Da un'incisione a una xilografia
Il video è di sei anni fa, ma lo sto vedendo adesso. Un illustratore, Michael Halbert, ha voluto creare la sua prima xilografia, avendo esperienza con le linoleografie (dove si usa il linoleum come supporto).
Ha deciso di ispirarsi a un'incisione realizzata da Durer nel 1513. La composizione è la stessa, tranne qualche dettaglio (ci ha messo il suo cane) e la qualità delle linee, che non può essere la stessa usando il legno invece del metallo.
Secondo Google AI Overview Durer usò la tecnica dell'incisione a bulino su lastra di rame, per stampare con la tecnica della calcografia. A differenza della xilografia, dove l'inchiostro si ferma sulle parti in rilievo, nella calcografia l'inchiostro rimane nelle parti incavate.
Comunque il nome di Durer è venuto in mente all'artista perché effettivamente nel corso della sua carriera ha realizzato parecchie xilografie che hanno lasciato il segno.
Quest'opera in particolare è celebre perché contiene numerosi simboli sul cui significato i critici si sono lambiccati per secoli.
Il lavoro da svolgere è immane, visto che l'artista ha realizzato tutto il chiaroscuro con linee parallele di spessore variabile.
Dopo avere realizzato il disegno, Halbert ha spruzzato il tutto con inchiostro rosso usando l'aerografo. Infatti a fase successiva sarebbe stata quella di incidere tutte le parti in cui non ci sono linee da stampare, e con questo sistema era più facile avere una visione d'insieme: dove c'è il nero non si tocca, dove c'è il rosso bisogna ancora lavorarci, dove è riemerso il colore del legno vuol dire che si è già inciso.
Il legno usato è compensato di shina, che può essere lavorato in maniera non troppo diversa dal linoleum.
Sul web ci sono pochissime informazioni su questo materiale. Gemini dice che dovrebbe essere il legno della tila japonica, ma la pagina Wikipedia dedicata a questa pianta non dice nulla in proposito.
Comunque, il processo di incisione è lunghissimo, tanto che nel frattempo l'illustratore ha realizzato e completato un'altra xilografia, e ha avuto tutto il tempo di pentirsi di avere realizzato la copia del lavoro altrui invece di dedicare tutto questo tempo ad un'opera originale.
L'incisione deve essere effettuata con estrema cura utilizzando gli appositi strumenti per scavare nel legno tra i sottili spazi vuoti tra una linea e l'altra. Danneggiare la linea da stampare non prevede nessun Ctrl+z. Qualunque errore resta per sempre, quindi bisogna procedere con molta calma e attenzione.
In caso di spazi bianchi più larghi, prima si seguono con cura i contorni e poi si procede con più sicurezza, incidendo dall'interno della controforma verso il solco già scavato.
Alla fine dell'incisione, non volendo rovinare tutto il lavoro con qualche maldestro tentativo di stampa, l'artista si è rivolto a un laboratorio che ha le apposite attrezzature e l'esperienza.
L'attrezzatura mi sembra un torchio calcografico. Il legno va appoggiato su un piano orizzontale, inchiostrato con dei rulli, sopra ci si posiziona il foglio di carta pregiata, e del feltro per evitare che il rullo lo danneggi.
Il disegno stampato ovviamente è la versione rispecchiata di quello che è stato realizzato.
Questa tecnica permette di realizzare la stessa opera d'arte in un numero molto limitato di copie (poche decine, mi sembra) prima che la qualità della stampa cali a causa della fragilità del materiale usato.
L'artista poi le numera e le firma una alla volta, e le può mettere in vendita.
Una di queste è esposta in un museo del Missouri.
Una fase delicata è anche quella della rimozione del foglio. Qualsiasi movimento orizzontale rischia di sbaffare l'inchiostro fresco, quindi bisogna sollevare il foglio gradualmente e senza movimenti imprevisti.
Il video dura solo cinque minuti ed è ben montato. Dura cinque minuti anche un altro video dedicato alla xilografia realizzato da un altro utente.
Qui abbiamo un disegno di un gatto, sempre molto laborioso da incidere per via del pelo.
Il video procede a ritmi diversi. In alcuni momenti è accelerato, con musica di sottofondo, per poi fermarsi improvvisamente per ottenere sensazioni ASMR, con lo scricchiolio del legno che viene inciso, registrato così forte che rimbomba.
Invece del rosso, qui è stato usato il grigio per evidenziare le parti ancora da incidere.
Purtroppo questo filmato si conclude senza la fase di stampa.
La descrizione dice che il lavoro finito sarebbe stato usato per stampare t-shirt, ma non ho mai visto stampare una maglietta con la tecnica xilografica.
Lo stesso autore realizza tanti lavori di questo tipo. Le stampe che ne derivano possono costare anche 150 dollari, colorate a mano, ma i sostenitori possono acquistare anche dei semplici adesivi o magneti a 3 dollari.
Con una ventina di dollari si può acquistare una maglietta. Un'avvertenza dice: "A causa della dimensione fissa dei blocchi intagliati a mano, alcune immagini potrebbero non entrare interamente sulle taglie più piccole, quelle per bambini". Non a tutti piace, ma alcuni potrebbero apprezzare anche quest'imperfezione, sapendo cosa significa.
Purtroppo non vengono mostrate le vere foto delle magliette, così non possiamo dire niente della qualità della stampa con questa tecnica. E poi: resiste al lavaggio? Chissà.





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