Front Line
Front Line è il periodico realizzato dalla Terza Divisione di fanteria dell'esercito statunitense.
La Terza Divisione combatté in Italia durante la seconda guerra mondiale: prima partecipò allo sbarco in Sicilia e alla conquista dell'isola, poi combatté dalle parti di Salerno, poi partecipò allo Sbarco di Anzio, poi dopo la conquista di Roma sbarcò nel sud della Francia e partecipò all'avanzata verso la Germania.
Il giornale Front Line venne fondato appunto mentre la Divisione era in Francia, credo fosse la fine del 1944.
Sul web non si trovano copie risalenti all'epoca: l'unica che è stata conservata è quella di un numero speciale stampato nel giugno del 1945 a Monaco, con una collezione di articoli di stampa dedicati alla divisione, scritti da New York Times, Associated Press, Time Magazine e altri nei mesi precedenti.
Il nome Front Line è scritto sulla testata in caratteri senza grazie art déco con l'interno delle aste rovinato. Al disopra, c'è scritto "The Third Division" in un carattere corsivo che ricorda l'Harlow. A destra e sinistra della scritta ci sono due quadrati formati da strisce oblique, che sarebbe lo stemma della divisione che compare anche sulle uniformi. Nella realtà le righe sono azzurre e bianche.
Queste scritte si sovrappongono al disegno di un vecchio fucile esposto in una bacheca.
Sopra troviamo la scritta "Con la Terza divisione di Fanteria, Austria - - ". Le virgolette di apertura sono uguali a quelle di chiusura.
Sotto il nome del giornale troviamo scritto, a mano: "Marocco Francese - Tunisia - Sicilia - Sud Italia - Anzio - Roma - Francia - Germania - Austria", ossia l'itinerario seguito dalla spedizione.
Doppia riga orizzontale, dicitura "Edizione souvenir - Monaco, Germania - 15 giugno 1945", altra doppia riga orizzontale.
L'impaginazione è in cinque colonne. In ogni pagina c'è una foto rettangolare in bianco e nero. Nella prima pagina è posizionata in alto a sinistra, con larghezza due colonne. Rappresenta la copertina di Yank - Il Settimanale Dell'Esercito che nominava uomo dell'anno un soldato della Terza Divisione.
I titoli degli articoli sono in senza grazie grassetto, tranne l'ultimo in basso che è in corsivo italico.
Facile riconoscere il font di apertura: Gill Sans. What Font Is suggerisce come corrispondenza più vicina Gill Sans Nova Bold.
Il Gill Sans è stato disegnato nel 1926 dal disegnatore inglese Eric Gill.
Oggi è ancora molto popolare perché incluso col software Microsoft. La BBC inglese l'ha usato in maniera intensiva dalla fine degli anni Novanta. Wikipedia cita aziende italiane come Mediaset e Benetton.
Per tornare al giornale americano sul web si può trovare l'archivio dei numeri usciti tra gennaio 2018 e settembre del 2022, in formato pdf.
Ovviamente l'aspetto della rivista è completamente diverso rispetto a quello che era all'epoca. Le pagine sono piccole, le foto sono a colori, il testo diviso in tre colonne non separate da righe orizzontali.
Il nome è scritto in caratteri serif con grazie triangolari e scampanature brusche. Il quadrato a strisce biancazzurre è sulla destra mentre a sinistra c'è uno stemma diverso.
Nel numero di settembre 2022 la testata è in lettere bianche sul fondo della foto in bianco e nero. "The" è scritto in piccolo e in apice, "Frontline" è tutta una parola. Sempre tutto maiuscolo.
La foto di copertina è uno scatto d'epoca che raffigura i soldati della seconda guerra mondiale che leggono il giornale. La testata sembra uguale a quella che si può vedere sul numero da collezione, ad eccezione del fatto che ci manca la scritta superiore in cui viene nominata l'Austria.
Su ogni pagina di sinistra c'è una riga con numero, nome del giornale e data, mentre su quelle di destra le stesse informazioni sono nell'ordine opposto e allineate a destra. Il font scelto è ultra-largo, e mi dà un senso di disagio specie per la vicinanza col titolo sottostante che non è largo. Insomma, non è proprio la scelta migliore dal punto di vista visivo.
Ma appunto non si tratta di un giornale diretto al grande pubblico, bensì di una rivista interna alla divisione.
A pagina 10 vediamo un paio di numeri degli anni Quaranta accanto ad un articolo su due colonne dal titolo "Anche se la stampa finisce, Frontline continua ad evolvere".
All'inizio del mese era arrivata la comunicazione che il giornale non sarebbe più stato stampato. Ovviamente al giorno d'oggi la gente è molto restia a soffermarsi sui giornali in carta. La Divisione comunica con altri mezzi, ad esempio aggiornamenti frequenti sulla pagina Facebook o sui vari siti della base di Stewart-Hunter.
L'articolo ricostruiva in breve la storia degli ultimi anni del giornale, che per un certo periodo era stato in formato "metro" da 36 pagine per poi passare al tabloid da 24 pagine nel 2013.





Commenti
Posta un commento