L'alfabeto malachim
L'alfabeto malachim è stato pubblicato da Heinrich Cornelius Agrippa nel sedicesimo secolo. E' un alfabeto segreto come quello celestiale e come il transitus fluvii.
Il nome deriva da una parola ebraica che significa angeli o messaggeri.
La forma delle lettere deriva da quelle ebraiche, ma i tratti sono sottili, monoline, e alle estremità sono presenti dei cerchietti vuoti.
Wikipedia in inglese dà pochissime informazioni in proposito, e fornisce articoli solo in altre quattro lingue: in russo, spagnolo, francese e armeno.
L'articolo si limita a dire che "E' ancora usato da massoni di alto grado in misura limitata".
Credo che più che per "criptare" informazioni riservate, gli alfabeti di questo tipo servano ad aumentare la potenza degli amuleti, con l'inserimento di lettere o parole destinate ad essere viste dagli "angeli" più che dalle persone in carne ed ossa.
Luc Devroye aveva raccolto in una pagina informazioni e link sui pochi font digitali derivati da questo alfabeto.
Le lettere hanno lo stesso nome di quelle dell'alfabeto ebraico.
Su My Fonts si può trovare il Malachim Script disegnato da David Nalle per Scriptorium.
I glifi sono 54, ma non c'è distinzione tra maiuscole e minuscole: la forma delle maiuscole è ripetuta tale e quale nella posizione delle minuscole per non lasciarle vuote.
Noto due particolarità: prima di tutto la W invece di avere dei pallini vuoti alle estremità ce li ha pieni; e poi manca la O, sia maiuscola che minuscola.
Per chi non vuole fare riti massonici particolari, su Font Space si può trovare il Celestial Malachim, che prende dall'alfabeto magico solo l'idea di base, quella dei cerchietti alle estremità. Qui la forma delle lettere non è presa da alfabeti esotici ma da quello latino. Il risultato è che la parola scritta è facilmente leggibile da chiunque.
Dato che il modo di disegnare le lettere ricorda quello in cui si disegnano le costellazioni, l'autore SpideRaYsfoNtS dice di avere disegnato la O con un anello come Saturno.
Purtroppo il font che si può trovare gratuitamente sul sito è solo una Demo, popolata con un numero limitato di lettere. Il link rimanda ad Etsy, ma la piattaforma dice che "l'articolo non è disponibile".
Il caricamento su FontSpace risale solo al 2022, non è poi tanto vecchio.
Vado a cercare su Dafont e trovo alcuni alfabeti magici come il tebano e l'enochiano nella categoria Simboli/Esoterico.
Però l'idea dei trattini con i cerchietti non è stata ripresa da nessuno, su questa piattaforma.
My Fonts restituisce solo un altro tipo di carattere ispirato a questa scrittura, oltre al Malachim di Scriptorium: il Malachim Writing di Deniart Systems, dai tratti più leggeri.
Nessuno dei due è adatto a scrivere in lingua italiana corrente.
Scrivo "Ciao" nell'anteprima. Il font di Scriptorium mi dà solo le prime tre lettere, perché la O non esiste. Il font di Deniart non mi dà né la I e né la O, ma al loro posto ci mette la dicitura "Malachim writing". Per giunta la C ha una forma strana, un doppio rettangolo o doppio tofu, senza i consueti cerchietti alle estremità. Nel font di Scriptorium invece la C ha la forma di una Y, con due cerchietti solo alle estremità superiori.
Siccome hanno inventato l'intelligenza artificiale, le ricerche restituiscono risultati che non hanno nulla a che vedere con quello che ha chiesto l'utente, metti che abbia sbagliato a scrivere...
In questo caso la piattaforma mi consiglia Malachite, Malachai, Deathe Maach e Cevilla Grotesk.
Sono stili che non hanno nulla a che vedere con gli alfabeti magici. Capisco i primi due risultati, che almeno hanno un nome simile a Malachim, ma gli altri due come ci sono finiti?
Nel primo caso potrebbe essere perché il nome Maach lontanamente potrebbe ricordare Malachim. Nel secondo caso credo che sia colpa del tag "mailchimp" a cui è associato.
Mailchimp è una piattaforma di automazione marketing ed e-mail. Il Cevilla Grotesk è l'unico font ad avere questo tag su My Fonts.





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