Morto Khamenei

La notizia di oggi è la morte del leader iraniano Khamenei. 

Tra i tre giornali principali, il titolo più grande è quello di Repubblica, "Khamenei è morto", tra virgolette alte, stranamente allineato a sinistra. 

Il Corriere della Sera titola "'Abbiamo ucciso Khamenei'", tra virgolette francesi (caporali). 

La Stampa invece è quella che ha fatto il titolo più lungo: "Attacco all'Iran, il mondo trema". Mancano riferimenti a Khamenei nel titolo, e manca la foto del leader, pubblicata dagli altri due giornali, ma la notizia non è bucata del tutto. Nella riga sotto il titolo si legge "Trump: Khamenei è morto", senza uso di virgolette. Le parole sono così tante sia nella riga sotto il titolo che in quella sopra che sono stati eliminati tutti gli spazi tra parole e punteggiatura. 

In tutti e tre i casi i titoli sono in normali caratteri serif, con l'uso di minuscole. 

Il Fatto Quotidiano invece titola tutto in maiuscolo "Ue e Italia stanno con gli aggressori", mettendo i nomi propri e la parola aggressori in dimensione maggiore rispetto al resto, tutto in bianco sollo sfondo della foto. 

Il Resto del Carlino fa lo stesso "'Ucciso Khamenei'", tra virgolette francesi, in bianco sopra una foto scura. 

Anche il Messaggero titola in bianco, ma in caratteri serif con minuscole "Guerra nel Golfo". 

Libero polemico come al solito: "'L'ayatollah è morto' / Sinistra italiana in lutto", su due righe. 

Due righe anche per il Giornale, "Liberi dal male", bianco su una foto di Khamenei, tutto maiuscolo. 

E tutto maiuscolo anche per la Verità, bianco in un riquadro dal fondo blu, titolo molto lungo: "Blitz di Trump: Ucciso Khamenei / Il regime iraniano alle corde". 

Il font di questo giornale è sans serif ma a differenza degli altri ha la I con grazie slab. 

Il Tempo mi deve far innervosire come al solito: titola "La caduta del turbante", in rosso, ma sposta la c inclinandola e abbassandola sotto la linea di base, a suggerire il concetto di caduta. Le scelte tipografiche di questo giornale sono sempre fuori dagli schemi. 

Sul sito Giornalone si può vedere anche la prima pagina di un giornale che non ho presente: L'Altravoce. Il nome sulla testata è scritto in corsivo italico, in nero con apostrofo azzurro. 

Stranamente la foto di apertura è il disegno di una donna incinta sdraiata coperta di foglie tra i boschi, e il titolo è scritto a pennarello "Mimì". Sottotitolo in caratteri tipografici: "I mondi a complessità crescente". La notizia dell'attacco israeliano-americano è in apertura, ma il titolo è molto piccolo, solo due righe, serif nero minuscolo, e una riga di occhiello, sans maiuscolo blu. 

Il New York Times titola "U.S. strikes Iran", tutto in maiuscolo col suo solito serif, ma senza esagerare con le dimensioni: a destra e sinistra rimane parecchio spazio bianco. 

Sommario, stesso font, tutto maiuscolo, ma corsivo: "Kamenei is dead, Trump and Netanyahu say". 

Su Bild e Usa Today non c'è traccia della notizia, in prima pagina. Sono le edizioni chiamate rispettivamente "am Sonntag" e "Weekend", ossia quelle della domenica, una sorta di settimanale realizzato in precedenza senza le notizie del giorno. 

Il New York Post come al solito fa le cose in grande: "Death To The Devil", caratteri bianchi, tutti in maiuscolo, stretti, pesanti, con contorno nero, al disopra della foto satellitare dell'edificio bombardato. 

The Jerusalem Post se ne frega della cronaca e apre con un artwork: sotto c'è Trump in bianco e nero, su fondo bianco con quattro caccia militari stilizzati in volo. Sopra, una grafica a colori che ricorda la bandiera americana: un rettangolo blu con sei stelle e alcune strisce bianche e rosse che si allontanano verso destra, e le scritte in bianco: "Freedom - Liberty - Trump", tutte in maiuscolo, in un sans largo di peso medio. 

Il Sunday National britannico apre con un piccolo fotomontaggio del leader iraniano davanti a un panorama col fumo che si alza da uno degli edifici bombardati, ma sotto c'è un titolo a caratteri cubitali, tutto in maiuscolo sans stretto e grassetto, su un giornalista inglese spiato dal suo Governo. 

Lo svizzero Sonntags Blick apre con le foto affiancate di Trump e Khamenei e il titolo "Trumps Grosster Krieg", in bianco, sans stretto grassetto. 

Il South China Morning Post, in inglese, apre in maniera molto grigia. La prima pagina è composta di parecchio testo. Al centro c'è una foto del fumo nero e della polvere in controluce dopo un bombardamento, fotografata a distanza. Il titolo, "Trump calls on iranian people to rise up", è scritto tutto in maiuscolo, ma in caratteri serif regular e su una riga soltanto, quindi passa praticamente inosservato. 

El Periodico pure ha una foto panoramica col fumo in lontananza, ma la inserisce in un riquatro grigio scurissimo, col titolo in bianco in caratteri sans serif svizzeri: "Y ahora... Iràn"

Il Miami Herald apre con una foto a tutta larghezza di uno sbuffo di fumo dopo un'esplosione visto in lontananza, ma è meno cupo rispetto agli altri giornali: qui almeno si vede il cielo azzurro. 

Il titolo soprastante, senza occhiello e sommario, dice solo "U.S. and Israel strike Iran; / Khamenei killed". I caratteri hanno grazie slab e sono in grassetto. Curioso il dettaglio del punto e virgola al termine della prima riga. Molti giornali non ce l'avrebbero messo. 

L'australiano Daily Telegraph di Sydney titola su due righe "Israel, U.S. / Strike Iran", in caratteri d'impatto molto ingombranti, tutto maiuscolo sans serif, con sottotitolo in viola "Trump vows to end Ayatollah's evil regime", ma lo fa in taglio basso. Tutta la parte superiore della prima pagina è occupata dal ritratto di un atleta muscoloso, con lo sfondo che passa dietro la testata senza soluzione di continuità. Titolo in bianco decentrato "Showtime in Vegas", senza grazie stretto tutto maiuscolo, con un pallino blu sotto con la scritta "12 page Sin City special". Evidentemente la notizia più importante è un evento sportivo che da queste parti ignoriamo. 

Il Philippine Star si distingue solo per il fatto che invece di mettere in evidenza le foto delle esplosioni a terra, mette a centro pagina la foto del cielo con le scie di un missile che viene intercettato. Le foto delle esplosioni a terra sono più piccole. A destra c'è la foto ritagliata di una figurante con tanti girasoli in mano e una gonna larghissima. E' una partecipante alla grande parata del Panagbenga Festival di Baguio City. Non c'entra niente, ma nel montaggio la sua gonna va a sovrapporsi alle foto delle esplosioni. 

Prima pagina tabloid per l'Irish Sunday Mirror: in taglio alto abbiamo le foto di un calciatore, quella di una donna di spettacolo e quella dei quattro inserti, ma in taglio basso abbiamo la foto di una fiammata nella notte ai piani alti di un palazzo, estesa da un riquadro nero su cui campeggia la scritta cubitale "Middle East in flames", suddivisa addirittura in tre righe, bianco, sans serif grassetto stretto. 

"U.S. and Israel attack Iran", viola, tutto maiuscolo, slab, allineato al centro, sopra. 

Il portoghese Publico ha una foto di una colonna di fumo scuro che si alza al disopra del panorama.  Occupa due terzi della pagina, e il giornale non ha neanche una testata vera e propria, dato che il logo rosso occupa soltanto l'angolino in alto a sinistra, sovrapposto alla foto. "A nova guerra de Trump" è il titolo sotto, senza grazie stretto grassetto, con minuscole alte quasi quanto le maiuscole. 

Un altro giornale irlandese, l'Irish Daily Mail ha scelto la stessa foto dell'esplosione notturna, affiancandola dal titolo su fondo bianco: "Ayatollah Khamenei taken out by 30 bombs". Tutto in maiuscolo, caratteri serif pesanti con contrasto e stretti, diviso addirittura in quattro righe. 

L'australiano Courier Mail dedica la parte superiore della pagina alle notizie gioiose all'interno, che si sovrappongono al nome del giornale, e la colonna di sinistra alla pubblicità, ma tutta la parte centrale e inferiore destra sono dedicate alla notizia del giorno. "America strikes Iran" è il titolo, diviso in tre righe, tutto in maiuscolo stretto grassetto. Sopra, in rosso, "Trumps joins Israel in attacks as regime warned to surrender od die". 

La foto c'è ma è piccolissima: va da metà K fino a fine S della parola "strikes", ed è alta quanto l'ultima riga del titolo. 

Il giornale turco Hurriyet ha una prima pagina molto confusa, con fondi di colori diversi, paragrafi in bianco, titoli in bianco o giallo o nero, una cacofonia di foto ritagliate o inserite in ovali che si sovrappongono ad altre foto di sfondo: Trump, Khamenei, Netanyahu, esplosioni...

I titoli sono tutti in maiuscolo, ma colpisce la presenza della i minuscola nelle parole "israil", "iran", ma anhe "rejimi". Non una scelta grafica, una caratteristica della scrittura turca, credo. 

L'indiano Sunday Times ha foto piccoline a centro di una prima pagina zeppa di testo ordinato, diviso regolarmente in otto colonne. Una scelta molto vecchia scuola. 

Il titolo in caratteri sans serif bold dice "US, Israel Unleash 'Epic Fury' on Iran", su una sola riga a tutta larghezza. 

L'acronimo degli Stati Uniti non è puntato come abbiamo visto altrove. 

Il Sunday Times distribuito col West Australian mette una foto di Trump col cappellino bianco con la scritta "Usa", ritagliata, incollata davanti al panorama di un'esplosione, col fumo che va a coprire la parte centrale del nome del giornale mentre il cielo è adagiato dietro le lettere. 

"'Surrender or face certain death'" è il virgolettato delle parole di Trump, tutto maiuscolo, bianco, al  disopra della foto. 

Lo statunitense Austin American-Statesman, dal nome suggestivo scritto in caratteri gotici, titola "Iran attacked" in caratteri serif neri. 

L'impaginazione è ordinata, sarebbe cinque colonne, con foto d'apertura a quattro colonne in taglio alto e foto di un corteo pro Khamenei in taglio basso, su due colonne. 

Die Presse apre con una foto di Trump con cappellino bianco, di notte nei pressi di un'auto coi fari accesi, e ci mette il titolo "Trumps Krieg" in caratteri serif leggeri e in piccole dimensioni, in bianco al disopra della macchina scura. 

Sul giapponese Yomiuri Shimbun si vede solo una piccola foto di un'esplosione, larga quanto una "colonna" in una prima pagina da cinque colonne. In effetti parlare di colonne è un po' fuori luogo, qui, perché questo giornale è scritto in caratteri giapponesi, con righe che vanno dall'alto verso il basso. Quindi i paragrafi procedono destra a sinistra. Il testo è diviso in tante colonnine orizzontali di altezza variabile. 

Purtroppo non posso mettere il link a un sito che faccia vedere le pagine in questione: per motivi di copyright, i siti sono autorizzati a tenere online solo le prime pagine del giorno, come in una vetrina, e non possono conservarle in un archivio consultabile da tutti. 

Io le sto vedendo sul sito giornalone.it, che ha una collezione infinita di giornali italiani ed esteri, e permette anche di scorrerli tutti con estrema facilità. 

Già che ci sono, guardo la pagina fino in fondo. 

Il britannico Sunday Mail mette in taglio alto due donne di spettacolo, ma a centro pagina la foto di un palazzo in fiamme con la scritta cubitale "Fire and fury", tutta in maiuscolo, incollata sopra, in bianco. 

L'Oriental Daily News ha un'impaginazione stranissima, secondo i nostri criteri. 

E' scritto in caratteri cinesi, ma in colore blu, giallo sfumato, nero su fondo giallo, giallo con contorno nero, incollato in obliquo, o quando è scritto in verticale con lettere non allineate. Anche le foto sono messe in obliquo su fondo colorato con bordino colorato. 

Il testo nero su bianco è relegato in basso, in tre colonne, due più strette e una più larga. 

L'australiano Herald Sun titola in taglio basso a caratteri cubitali, "Us, Israel strike Iran", su due righe, con una fotina del fumo di un'esplosione alta quanto la prima riga e larga da metà A fino alla N della parola "Iran".

La parte superiore è dedicata a un'atleta della Afl e a un fantino e un cavallo vincitori della Cup Queen. Colori: giallo su fondo blu, caratteri sans stretti tutto in maiuscolo, oppure bianco su fondo dorato, serif grassetto. 

Il giornale francese Actualité Juive apre con una foto di Trump senza cappello davanti a tante bandiere statunitensi e titola "Demain, un monde sans mollahs?", al disopra della foto, caratteri sans serif d'impatto, minuscoli, in bianco tranne la prima parola che è gialla. 

Le notizie dall'Iran occupano le prime pagine anche dei giornali locali: vediamo sbuffi di fumo e polvere sulla Provincia Pavese, sulla Gazzetta di Mantova, sull'Eco di Bergamo, sul Giorno, sul Giornale di Brescia, sul Corriere delle Alpi...

Perfino Latina Oggi, che di solito si occupa di notizie locali, ha dovuto ritagliare un piccolo riquadro all'argomento: una squadra italiana di volley si trova a Dubai, che è uno degli Stati bombardati dall'Iran in rappresaglia. I voli sono stati sospesi, gli atleti si trovano bloccati là. 

Solo una civetta al disopra del titolo di apertura, ma in larghezza tripla rispetto alle altre, con foto di un edificio in fiamme e titolo in bianco su fondo blu, carattere con grazie minuscolo a differenza delle altre civette, dove c'è un senza grazie maiuscolo. 

Già che siamo nel Lazio concludo con una cosa che non c'entra niente con la notizia del giorno. 

Il quotidiano digitale del tifoso biancazzurro, "Il Laziale", apre con un'immagine realizzata con l'intelligenza artificiale: giocatori della lazio e del Torino in uno stadio con parecchi striscioni con scritte sensate, ma a centro foto c'è un'aquila antropomorfa con la divisa della Lazio che tiene a bada un toro con lo stemma del Torino. 

Assurdo il fatto che le mani siano zampe artigliate anche se stanno all'estremità di quelle che sarebbero ali, ma vabbè. 

Il titolo, "A briglia sciolta", è in caratteri larghissimi senza grazie pesantissimi. 

Fortunatamente i giornali principali evitano di usare l'intelligenza artificiale per generare immagini, visto il rischio concreto di stravolgere dettagli fondamentali delle notizie. Cosa che viene fatta da alcuni siti online, a dire la verità. Ma per alcuni usi limitati, come Il Laziale, non pare ci sia niente di male a creare le grafiche in questo modo. 

Nella regione esiste anche Il Romanista. 

La prima pagina di oggi si apre con la foto di un giocatore e dell'allenatore. 

Il titolo sovrapposto all'immagine è "Break point", tutto in maiuscolo senza grazie stretto, la prima parola in bianco e la seconda in arancione. 

Diamo un'occhiata anche all'impaginazione dei giornali sportivi di oggi. 

Sulla Gazzetta dello Sport c'è Dimarco ritagliato e sovrapposto in parte a uno scudetto tricolore, in parte al riquadro con un'altra notizia, mentre la mano scende nella civetta della notizia sottostante, dal fondo verde. Sopra di lui è attaccata una coccarda con la scritta "+13". 

Il titolo in caratteri slab è "Dimarco piede d'oro". Diviso su due righe, la prima bianca (rosa), la seconda gialla. Ma la d apostrofata è nera, in caratteri serif medium, e italica. 

Anche il Corriere dello Sport apre con la stessa foto di Dimarco, ma inclinata di una trentina di gradi. Lo sfondo è quello naturale, ma la testa del giocatore spunta fuori dal rettangolo sulla destra. Titolo in caratteri senza grazie stretti e pesanti, "Supermancino", tutto in maiuscolo, sovrapposto allo sfondo della foto. 

In alto, altri giocatori ritagliati e sovrapposti. 

Inbasso, Lukaku con la testa e parte del braccio che escono dal riquadro dello sfondo. 

Su Tuttosport oggi non ci sono profili di giocatori ritagliati, ma viene applicata la stessa tecnica di fare uscire una parte del contorno del giocatore dal riquadro della foto. In questo caso si tratta del pugno di un giocatore juventino nella foto di apertura. Titolo, in giallo, sans serif stretto, al disopra della foto: "Sentenza capitale". 

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