Organetto
Ieri sera su Tv8 c'erano le qualifiche della Moto2 per il gran premio degli Stati Uniti.
Il conto alla rovescia per la fine della sessione compariva in alto a sinistra, scritto in caratteri molto particolari.
Quello che mi colpiva di più era il 3, con lunghi tratti orizzontali che convergevano a sinistra l'uno verso l'altro fino quasi a toccarsi.
Anche il 4 era caratteristico: aperto, e con una curva sulla sinistra tra il tratto obliquo e quello orizzontale.
I tratti erano tutti dello stesso spessore, visivamente.
Ho cercato con What Font Is e non è venuta nessuna corrispondenza esatta.
Il font esistente che gli assomiglia di più è l'Organetto. Dove però le estremità del 3 terminano in obliquo e restano molto distanti tra di loro, i tratti del 4 si congiungono ad angolo, l'estremità inferiore del 5 piega un po' all'insù.
L'Organetto è stato disegnato da Cesar Araya nel 2020 per Latinotype.
E' formato solo da lettere maiuscole ed è disponibile in parecchi stili per ottenere effetti notevolmente diversi. Quello che somiglia a ciò che si vede in tv è l'Extended Light.
Il font può essere acquistato da Creative Market, You Work For Them, Fontspring e My Fonts.
La famiglia comprende ben 50 font: i pesi Hair, Thin, Ultra Light, Light, Regular, Bold, Ultra Bold, nelle larghezze Ultra Condensed, Condensed, normale, Semi Extended, Extended, Expanded.
Inoltre è disponibile anche come font variabile, per poter passare gradualmente da uno stile all'altro.
Il font costa pochissimo: un solo stile può essere acquistato a solo 2 euro e qualcosa, mentre l'intero pacchetto costa 113 euro e spicci.
L'ispirazione viene fatta risalire ai caratteri art deco. Le lingue supportate sono 180, ci sono funzionalità OpenType avanzate per adattarsi a tutte le esigenze.
Fonts In Use ha raccolto una sola segnalazione di lavoro contenente l'Organetto. Che tra l'altro è un tipico esempio di come si possono usare i font variabili: il sommario dell'opuscolo per esempio ha le lettere che aumentano il peso da una riga all'altra, in maniera graduale. Le prime righe hanno i tratti molto sottili, le ultime i tratti molto spessi.
Inoltre sono presenti delle parole in cui si è giocato con larghezze e spessori: Nella parola "Introduction" lo spessore dei tratti aumenta verso il centro. Nel titolo "How To Play Section" alcune lettere sono strette, altre larghe, alcune leggere, altre pesanti.
Ai tempi dei caratteri in metallo o in legno tutto ciò era impensabile: i font erano disponibili solo in un numero limitato di stili e solo in dimensioni ben precise, tra l'altro non sempre con le stesse identiche caratteristiche comuni a tutti i tipi di carattere della stessa famiglia. Con l'arrivo dei font digitali è stato possibile impostare qualunque dimensione che prima non esisteva (43,5, per dire), e intervenire in maniera spietata sulla larghezza (perdendo le proporzioni), ma comunque la scelta era limitata: tra Times New Roman Regular e Times New Roman Bold non c'era nessun peso intermedio.
Coi font variabili invece è possibile regolari i parametri a piacimento: spessore delle aste e larghezza delle lettere sono due assi il cui valore può essere deciso arbitrariamente dall'utente. Tra Regular e Bold ci sono 300 possibilità intermedie (passando per Medium e SemiBold). Questo permette di ottenere effetti statici particolari come quelli che abbiamo visto in questo caso, oppure animazioni in cui le lettere si modificano gradualmente senza mai perdere le proporzioni ideali a detta del disegnatore.
La tecnologia è molto recente ma sono già tantissimi i font che la supportano, e sta al disegnatore decidere quali assi aggiungere e come influiscono sul disegno finale. Si può regolare l'inclinazione delle lettere, oppure si possono tracciare i tratti gradualmente come se si stesse scrivendo a mano...
Ciononostante è ancora possibile acquistare i vari stili separatamente, anche per motivi di budget: acquistare un font variabile può avere un costo notevole, in alcuni casi. Se si vogliono sfruttare le potenzialità di questa tecnologia, vale la pena spendere i soldi, ma se serve un solo stile lo si può ottenere a poco prezzo.
Comunque, alcuni dei principali font di Google sono già disponibili come font variabili e li si può utilizzare gratuitamente per i propri scopi.






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