Robert Giles

Su Youtube si può vedere un filmato caricato 11 anni fa e dedicato a Robert Giles, un tipografo dell'Oregon che ancora lavorava con tecniche e attrezzature pre-informatiche. 

Seguendo le orme del padre e del nonno, aveva mantenuto in funzione un laboratorio con tre presse da stampa (platine), un tirabozze, e due macchine per la composizione: una linotype e una Ludlow. 

Il video è un mini-documentario di 13 minuti, con interviste. Mentre le parole di Giles o della moglie scorrono in sottofondo, le immagini mostrano un montaggio professionale delle varie apparecchiature in funzione, il tipografo al lavoro, le stampe affisse alle pareti... 

Nelle cassettiere c'erano 50 o 60 tipi di carattere, tra cui molte versioni del Baskerville in dimensioni diverse. 

Sui suoi biglietti da visita Giles aveva scritto di essere un tipografo "del ventesimo secolo". Le tecniche usate vengono da un mondo completamente diverso rispetto a quello di oggi. La tipografia adesso consiste nel riorganizzare le informazioni su un monitor. Mentre nel suo laboratorio c'era da oliare i meccanismi, prendere le chiavi inglesi, avvitare i bulloni, sistemare le marginature e fissare il tutto con i serraforme... Un'attività manuale: bisognava maneggiare le cose, sentire delle sensazioni tattili, e anche olfattive, direi. 

Lui e la moglie, che collaborava come correttrice di bozze, erano pensionati. Avevano una pensione molto bassa, per cui faceva comodo un'entrata in più. Giles passava almeno due ore al giorno nel suo laboratorio. Inizialmente accettava i lavori ripetitivi che gli venivano dati, ma poi ha dato più spazio a quelli creativi che gli davano più soddisfazione. Faceva parte di un'associazione nella quale gli iscritti condividevano i loro lavori di letterpress, ed era soddisfatto così. 

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