Festival del mondo
Nei prossimi giorni alla Fiera Di Roma si svolgerà il Festival Del Mondo, con stand dedicati a Paesi diversi di continenti diversi. I grafici hanno scelto per ciascuna locandina un carattere tipografico che evocasse lo spirito del Paese. Grazie ai servizi online è possibile identificare facilmente i font in questione, giusto? In realtà ci può essere qualche difficoltà dovuta a vari motivi.
Ad esempio What The Font permette la ricerca solo nel catalogo di My Fonts, e non permette di specificare le singole lettere prima di fornire i risultati. Insomma, tira a indovinare, e non è detto che ci abbia visto giusto, l'utente non può correggere neanche in un secondo momento.
What Font Is attinge a varie piattaforme, tra cui quelle con versioni demo e quelle sospettate di pirateria, ma non include i risultati di Google Fonts ai non abbonati.
Google Fonts, anche se è gestito da un motore di ricerca, non fornisce nessuno strumento dedicato per l'identificazione dei font. Chissà se l'IA svolge questo servizio, ma bisogna accedervi dall'esterno della piattaforma.
Il primo font che cerco di identificare è quello dell'evento chiamato Le Mille E Una Notte. E' un corsivo italico, cancelleresco, ma con un tratto orizzontale che sovrasta ciascuna delle lettere e che si congiunge coi tratti orizzontali presenti sulle lettere adiacenti.
Chiaramente si sta imitando il modo in cui sono realizzate le lettere di un alfabeto indiano, il devanagari.
Dato che la scritta è al disopra di un'immagine, e questo confonde l'IA, isolo la lettera n che è su fondo nero. Mentre What The Font non mi dà risultati pertinenti, con What Font Is trovo come secondo risultato la corrispondenza esatta, Bits India Calligra di Rajendra Bitling, che può essere scaricato anche gratuitamente in versione Demo da Dafont.
Il font del Festival Irlandese è un onciale dall'aspetto familiare, ma MyFonts non lo trova. Mi restituisce come primo risultato l'Unciala Regular, che ha una a dalla forma maiuscola e una t celtica anziché cruciforme, e la sua variante Walhalla Regular.
Poi ci mette l'ITC Korigan Bold, che ha una e apereta, l'Unziale di Softmaker e la sua variante Neue Hammer Unziale Regular di Linotype.
Più giù troviamo una nostra vecchia conoscenza, l'Agedage Insular Hu di Dharma Type, che qui mostra quanto è illeggibile per essere accurato dal punto di vista storico. La t e la i formano in pratica una legatura che dà l'impressione di essere una lettera di difficile interpretazione. Nei secoli passati la lettura era un'attività faticosa che richiedeva uno sforzo interpretativo, in certi casi.
Comunque, passo a What Font Is e gli mando solo la t dalla forma inconfondibile. E' una croce, ma ha le due grazie sul tratto orizzontale orientate secondo lo stesso angolo. Il risultato è che una ha lo sperone all'insù, l'altra all'ingiù.
Il sito non trova niente del genere. La corrispondenza più vicina è il Newcomen Regular preso dalla piattaforma della Adobe, dove le grazie sono perpendicolari a tutti e quattro i bracci della croce.
Il Mason Serif Bold preso da FontSpring, al ventisettesimo posto, ha qualcosa di simile come angoli, ma non è lui.
Una maiuscola cruciforme invece la troviamo ne L'Elf Noir Du Mal Norm, gratis per uso personale.
Non è complicato fare come si faceva una volta, scorrere tutti i Celtic di Dafont per vederese qualcosa è sfuggito a What Font Is, ma niente.
E' una passaggiata invece identificare il font del Japan Festival. A prima botta, What Font Is riconosce il Kamikaze, attinto da Creative Fabrica ma scaricabile anche da Dafont in quattro stili, tondo e corsivo anche in versione 3D Gradient, colorata in halftone, contornata e ombreggiata.
Per l'American Motor Show la scritta sulla locandina è curvata, contornata, estesa in 3d, quindi non ci provo neanche a usare i servizi di identificazione automatica.
Uso direttamente il questionario di Identifont: senza grazie, il vertice centrale della M poggia sulla linea di base, i suoi tratti laterali sono verticali, la R ha la gamba rettilinea, la barra centrale non spunta a sinistra, la A ha due tratti verticali paralleli, la E ha la forma normale, non è un blackletter, la I ha le grazie, solido, upright... Il risultato secco è Lotusflower. Ma non è lui.
Provo a scorrere la lista di quelli che tra le caratteristiche insolite hanno il tratto centrale della E che spunta sulla sinistra. Sono 124. Non trovo quello che mi serve.
Passiamo ai vecchi sistemi: si cerca a vista su Dafont. Non ci vuole molto: in prima pagina tra i Fancy Retro, undicesimo per numero di download ieri. L'Evil Empire di Tup Wanders. Riconoscibile per questi tratti orizzontali che spuntano a sinistra in E ed A, tagliati in obliquo, come sono tagliate in obliquo a sinistra le grazie della I, e per la M a tre tratti verticali.





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