I formati dei quotidiani
Su Wikipedia c'è una pagina molto stringata coi formati dei quotidiani, che variano notevolmente da Paese a Paese e anche a seconda del tempo.
Di interessante, accanto all'articolo c'è un'immagine in cui vengono messi visivamente a confronto, sotto forma di cornici rettangolari colorate, i principali formati conosciuti.
I più piccoli sono i tabloid canadesi, larghi 26 centimetri e alti 368 o 413 millimetri. I tabloid britannici sono 280 per 430 millimetri. Il formato berlinese qui è indicato in 315 per 470 millimetri.
Il New York Times è 305 per 559, il Wall Street Journal è 19 millimetri più alto.
I broadsheet americani sono 381 per 578, quelli britannici sono i più alti di tutto: 375 per 597.
L'AI Overview di Google mi dice che il Corriere della Sera è stampato in formato "tabloid compatto" e mi dà le seguenti misure: 310 per 450.
Di Repubblica mi dice che è stata pioniera in Italia introducendo nel 1976 il formato tabloid, "circa 43x28 o 47x31 inizialmente".
Tuttavia i conti non tornano: l'IA continua ad avere allucinazioni e nonostante questo viene presentata da Google prima dei risultati della ricerca.
La scheda di Repubblica su Wikipedia dice che è in formato berlinese, e l'articolo dedicato a questo formato dice che è l'unico giornale italiano ad essere nato in formato berlinese. L'enciclopedia elenca anche i numerosi altri giornali che hanno lasciato il formato lenzuolo per passare a questo. Il Corriere della Sera ha effettuato il passaggio il 24 settembre 2014.
"Lenzuolo" è sinonimo di "broadsheet", un formato molto grande che permetteva 9 colonne, mentre sul berlinese ce ne entrano solo 6.
Il formato tabloid è tipico della stampa popolare e scandalistica britannica, quindi ha iniziato ad indicare anche un genere giornalistico, indipendentemente dalle dimensioni della pagina.
Tra i nomi dei quotidiani internazionali in formato berlinese ne vediamo molti conosciuti: l'inglese The Guardian, gli spagnoli El Pais ed El Mundo, i francesi Le Figaro e Le Monde, e perfino L'Osservatore Romano.
I tedeschi invece non li conosco, eppure questo formato dovrebbe avere a che fare con la Germania, dato il nome.
La versione inglese di Wikipedia non dice molto di più, dal punto di vista storico. Dice solo che è nato all'inizio del Novecento in contrapposizione ai formati tedesco settentrionale e francese, di cui però nessuno conosce le misure.
A me i conti non tornano comunque: il Corriere della Sera che posso misurare io è 310x450, non 315x470.
Insomma, la versione italiana sarebbe un po' più piccola di quella standard, mi sembra.
Nella lista presente su Wikipedia italiana troviamo anche Il Fatto Quotidiano, che nella realtà potrebbe avere pagine leggermente meno alte del Corriere. E poi La Stampa, Il Gazzettino, Il Giornale, Libero, Il Manifesto...
A un certo punto mi chiedo se sia rimasto qualche giornale in altri formati, in Italia.
L'Unità è parecchio che non la vedo. Anni fa era più piccola, mi sembra.
I giornali più piccoli che ho visto in Italia sono quelli della free press, come Metro: 25x36, più piccolo anche dei tabloid canadesi.
Secondo lo schema di Wikipedia è praticamente un B4.
I primi periodici avevano un formato molto piccolo, nel Seicento. Anche 19x30, con testo impaginato in una sola colonna. Le colonne aumentarono col tempo: due, tre, quattro... Il Corriere della Sera ne aveva 5 alla sua fondazione nel 1876, e le dimensioni erano 39x58 cm.
Si arrivò anche a nove colonne, a un certo punto. Ma una trattazione completa dell'evoluzione storica delle dimensioni e dell'impaginazione non l'ho mai letta da nessuna parte, è roba da addetti ai lavori, sempre che qualcuno se ne sia occupato.





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