Il Corriere nel 1989
Ieri col Corriere della Sera è uscita la ristampa completa del numero del 10 novembre 1989, giorno del "crollo" del Muro di Berlino: "La polizia rilascerà il visto di espatrio a chiunque, senza pretendere motivazioni specifiche".
Tutte le pagine del giornale sono state ristampate così comm'erano, solo un po' più piccole dato che le macchine da stampa di oggi sono progettate per il nuovo formato.
Il prezzo del giornale all'epoca era di 1000 lire (oggi 2 euro e 50, incluso il supplemento)
Il titolo d i apertura è su sei colonne, lasciando le ultime tre a una foto in bianco e nero del muro visto da Berlino Est.
I caratteri della testata erano più spaziati di quanto lo sono ora, e c'era ancora parecchio testo di servizio tra il nome del giornale e il titolo di apertura.
Non ci sono altre foto in prima pagina, a parte un paio di promozioni piccole in basso. L'impaginazione è regolare, il testo degli articoli occupa la gran parte dello spazio. Annche pagina due è stipata di articoli, con a cartina in alto, la foto di alcuni manifestanti a centro, una piccola immagine accanto al titolo. In basso c'è il colophon.
E la copertura della notizia del giorno finisce qui.
Pagina tre è quella culturale, per tradizione, anche se non c'è scritto. il titolo di apertura è "Il pentimento di Talleyrand", accanto a un ritratto del vescovo-statista. La notizia è che dagli archivi vaticani esce una lettera al papa in cui il personaggio sette-ottocentesco sconfessa la propria vita.
Pagina 6 e 7 sono dedicate agli Esteri: Cina, guerra al laser sovietica che acceca gli aerei americani nel Pacifico, la corsa alla presidenza in Namibia, le votazioni in Giordania, il vizio dell'alcol dell'ex candidato alla presidenza americana Dukakis.
Tra le brevi l'omicidio del capo del gruppo d'attacco palestinese delle Aquile Rosse da parte di Israele. La pubblicità è quella di una Fiat 126 che costa un milione in contanti, più 11 rate da oltre mezzo milione.
Intere pagine sono riempite da annunci di lavoro di varie agenzie.
Pagina 9 è dedicata alla politica. Foto piccole, a una o due colonne, ritratti dei leader che potrebbero anche essere di repertorio.
12 e 13: cronache italiane, nella parte alta. In basso, in quella di sinistra ci sono i necrologi, in quelle di destra le previsioni del tempo: una cartina con le isobare, una cartina dell'Italia con la scritta a pennarello "Nuvoloso o molto nuvoloso", tabella con temperature in Italia e all'estero, quattro righe di previsioni del tempo testuali.
Cronache italianae anche a pagina 14 e 15, con una vignetta di Vincino.
Nelle pagine di Economia, quasi una pagina intera è riempita dalle tabelle quotazioni di borsa, obbligazioni, cambi, titoli di stato, eccetera, con un'altra tabella sui fondi d'investimento nella pagina successiva.
Da notare che la tabella era costruita con linee orizzontali complete tra una riga e l'altra.
Oggi invece l'insieme è tutto più leggero: c'è una sottile linea che parte dalla base del nome dell'azienda e termina in prossimità del primo numero. Ci si è resi conto che non è poi così complicato esaminare i vari valori (prezzo, variazioni, massimi, minimi, capitalizzazione) anche se non sono separati da quelli soprastanti e sottostanti.
A pagina 27 gli Spettacoli. Non c'era un'intestazione a sé per queste sezioni, ma la semplice indicazione in alto al centro, in serif all-caps tra nome del giornale e data/numero della pagina.
A pagina 37 ci sono i progammi tv. Tolta metà della pagina di destra, dove ci sono annunci pubblicitari, e la prima colonna a sinistra, con le trame di alcuni film, resta ben poco spazio. Nella metà superiore vediamo solo i palinsesti di Raiuno, Raidue, Raitre, coi nomi delle emittenti scritti per esteso, come erano i loghi all'epoca.
Nella metà inferire riconosciamo i loghi di Canale 5 Italia 1, Rete 4, Tmc, Odeoon, Rete A, Italia 7 e Videomusic. E ci sono parti di palinsesto di Svizzera, Capodistria e Antenne2, ma col nome scritto in sans serif grassetto, senza logo.
In basso a sinistra, i programmi della radio! In grande si vedevano i numeri 1, 2, 3, sottinteso Rai. In piccolo c'erano Radiomontecarlo e Rete 105.
Pagina 35: lo Sport. Curiosità: non c'è neanche una foto!
Sport anche a pagina 27. Stavolta una foto c'è: è quella in posa per i fotografi di Stecca e Espinoza, due pugili che si devono affrontare ai mondiali.
La cosa che mi colpisce è la quantità di notizie: a pagina 35 trovano spazio un articolo sulla nazionale di Vicini alla vigilia di una partita, i lamenti degli azzurri inquieti, un piccolo riquadro in cui il portiere Zenga propone di abolire la moviola, un riquadro più grande col titolo "Flaminio, lo stadio del terrore", sui preparativi del derby di Roma in cui si temevano scontri tra tifoseria. Nella metà iinferiore un'intervista all'allenatore della nazionale algerina che avrebbe sfidato l'Italia, un piccolo riquadro dedicato all'arrivo della squadra straniero, il sorteggio per i mondiali e 6 notizie brevi di calcio.
A pagina 37 il processo di evasione fiscale al Milan, una battuta di Liedholm, le polemiche sull'Italia di pallavolo le dichiarazioni del c.t. Velasco. In taglio basso, le anticipazioni della prossima giornata del campionato di basket, il mondiale di boxe, un articolo dedicato all'ippica, la famiglia Dettori, un piccolo riquadro per una causa civile che riguardava lo sciatore Alberto Tomba, e sette brevi (tennis, basket, vela, ippica, doping, boxe e hockey su ghiaccio).
Per fare un confronto, sul Correre della Sera di ieri pagina 50 era dedicata al derby milanese, con due lunghi articoli, uno per ognuna delle squadre, più una breve in alto per la morte a 96 anni di un ex calciatore e c.t. spagnolo. La coda degli articoli e delle foto a colori invadono anche la prima colonna della pagina successiva. Pagina 51 deducata al Bayern, in alto e alle elezioni Figc, in basso più una breve sul basket. Otto foto in tutto, a colori, rettangolari tranne due ritratti di calciatori che sono rotondi. C'è un'altra pagina di sport, la 53. In alto tennis, in basso l'intervista a un calciatore. Due brevi in alto, volley e nuoto.
Le previsioni del tempo oggi occupano quasi metà della penultima pagina.
I programmi tv elencano 21 canali gratuiti, più quelli di Sky divisi in categrie.
Ma torniamo nel 1989: dopo varie pagine di offerte di lavori, inizia la cronaca di Milano, anche qui senza una intestazione vera e propria a parte la dicitura in alto.
Le foto in queste due pagine sono 5: un negozio qualsiasi nell'articolo dedicato alla tredicesima, una strada trafficata nell'articolo dedicato ai bus lumaca, e le foto di due vittime di tragedie e un luogo del delitto nella pagina di nera: un morto in un garage a causa delle esalazioni, dopo che era stato cacciato di casa dai suoi, e un'impiegata suicida che si era gettata dal Pirellone.
Ricordiamo che all'epoca non c'erano i social: i giornalisti non potevano procurarsi le foto senza andare a chiederle direttamente ai familiari o alla questura. E infatti abbiamo i classici ritratti, nel primo caso in giacca e cravatta.
Anche pagina 44 è dedicata alla cronaca di Milano: una foto dell'autogestione al Berchet e una palazzina offerta ai gruppi teatrali dopo la demolizione del Leoncavallo.
Le colonne di destra sono occupate da piccoli riquadri pubblicitari, come si faceva una volta.
La rubrica "Lettere del giorno" è di una sola colonna a mezza pagina, lettere brevi e senza risposta.
Pagina 43 si intitola "Dentro Milano": cronache flash, vari articoli brevi, i programmi di mostre e musei e indirizzi e numeri di telefono di farmacie, ambulanze, mercati, edicole notturne.
In un minuscolo riquadro in basso, orari di sole e luna, santi e proverbio del giorno.
Anche pagina 46 è "Dentro Milano". In basso ci sono informazioni su concerti e spettacoli teatrali e le programmazioni di sette emittenti locali.
Pagina 47 conteneva il tabellone dei cinema, in alto, qualche locandina a destra, programmazioni di teatri e ritrovi in basso.
I cinema erano divisi per categorie: Prime Visioni, Prosegumenti, D'essai, In Originale, Arte e Cultura e... Luci Rosse!
C'erano ben 21 cinema a luci rosse a Milano.
Titoli dei film: Perversioni carnali, Desideri e libidini di mia moglie, Altro desiderio di mia moglie, La governante svedese, La zia in calore, Conturbanti esperienze di una ragazzina, Calda femmina da letto, Desireée la grande insaziabile, La signora del taxi di notte, Vacanze calde di due valchirie, Signore allegre, Fino in fondo, Marina un vulcano di piacere, Sorelline ingorde. E c'era anche qualcosa dedicato agli omosessuali.
Comunque, la locandina più grande è quella del film "Ultima fermata Brooklin", "Dal produttore di La Storia Infinita e Il Nome Della Rosa -> Dal regista di Christiane F. I Ragazzi Dello Zoo Di Berlino - Dal libro più censurato della letteratura contemporanea americana".
Nella guida ai film invece si riconosce lo storico ritratto di Jack Nicholson nelle vesti di Joker per il film Batman.
L'iniziativa del Corriere è interessantissima, perché ci proietta in un mondo completamente diverso rispetto a quello che conosciamo. Il 1989 non è poi lontano, rispetto agli altri numeri che abbiamo visto, ma è ben prima di internet e dei cellulari.
A quanto ne so, l'iniziativa del quotidiano prevede solo altre due uscite: venerdì prossimo si farà di nuovo un salto indietro incredibile, si tornerà al 1917 per ricordare la rivoluzione russa. L'anteprima della prima pagina ci mostra che era riempita solo di testo su sei colonne, con solo due titoli da due colonne ciascuno.
L'ultima uscita invece non sarà niente di incredibile: 30 aprile 2022, la pandemia di Covid. Solo 6 anni fa, è qualcosa che gran parte di noi ricorda. Ma soprattutto le cose non sono cambiate granché da allora: riconosco nell'anteprima la rubrica di Gramellini in prima pagina, in basso a sinistra, con la stessa grafica che ha oggi.
Non so se è previsto che l'iniziativa prosegua.
Già una volta il quotidiano aveva ripercorso la sua storia, forse 25 anni fa. In quel caso erano state ristampate le prime pagine, su carta speciale, con solo pagina 2 sul retro. In alcuni casi la notizia era presa dalle pagine interne, quindi la prima pagina veniva messa sul retro. E per ogni evento c'era un fascicolo con un articolo rievocativo scritto apposta, e poi ritagli di articoli ed editoriali, foto, grafiche varie. Insomma, un'iniziativa molto più impegnativa, ma che lasciava fuori queste piccolezze su cui invece possiamo soffermarci in questo caso.
Altri giornali storici hanno ristampato le loro prime pagine. Ricordo Il Messaggero di Roma, che ha una storia centenaria e quindi riportò notizie come la morte di Garibaldi.
Altri, come Il Tempo, si sono limitati a ristampare la prima pagina del primo numero, in qualche commemorazione recente.
Ricordo Repubblica che ristampò in un solo fascicolo tutte le prime pagine dei giorni del rapimento Moro, un evento in cui il quotidiano fu particolarmente coinvolto (i rapitori per dimostrare che Moro era ancora vivo gli scattarono una foto proprio con una copia di Repubblica del giorno).
Normalmente i giornali cartacei finiscono nel cestino già a metà mattinata. Al tg dell'ora di pranzo molte delle loro notizie risultano già superate. Eppure certe notizie fanno la storia, e comunque la struttura del giornale è lo specchio della società di un determinato periodo.
Oggi è tutto immateriale, ma esistono dei servizi dedicati ad archiviare il contenuto dei siti web in maniera tale da poterlo consultare in seguito.
Tuttavia c'è un problema in più rispetto al passato: molte cose, come le offerte di lavoro, i titoli dei film erotici, i risultati dell'ippica, i numeri dei veterinari, non passano più dai siti dei giornali. Inoltre in molti casi il servizio che ci viene offerto è personalizzato: non c'è modo di ricostruire come appariva la home page di Youtube un anno fa, ma anche soltanto ieri, perché a me appariva diversamente rispetto a ciascuno di voi. Così come è diverso il panorama di siti da cui attingiamo informazioni diverse: previsioni del tempo, programmi tv, eventi serali, eccetera.
Qualunque copia possiamo salvare è soltanto una parte di tutto l'insieme. L'esperienza di ciascuno è diversa da quella di tutti gli altri, meno condivisa.
Se Facebook, Instagram, Tiktok dovessero organizzare un giorno un'iniziativa simile a quella del Corriere, per far capire come erano 10, 50, 100 anni prima, i contenuti che dovranno selezionare saranno per forza di cose arbitrari, e non coincideranno con l'esperienza degli utenti.
Tutti i lettori del Corriere videro in prima pagina la notizia del crollo del muro di Berlino nel 1989. Ma chi potrà mai dirci in quale ordine abbiamo sfogliato il web e le app il giorno in cui è iniziato il bombardamento sull'Iran, nemmeno due mesi fa?





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