Le Secret Du Manoir Des Illusions
L'altro giorno c'è stato un incontro di boxe. Tra un round e l'altro passava sul ring la ragazza col cartello che indicava il numero della ripresa seguente. Mi aspettavo che fosse scritto in caratteri stampatelli, possibilmente senza grazie e robusti, invece il font utilizzato era un handwriting corsivo abbastanza leggero.
Da una foto super-sfocata ho provato a chiedere a What Font Is di riconoscere il tipo di carattere utilizzato.
Il sito mi ha fornito una lista in cui al primo posto c'è l'Asteratty, al secondo il Diana Crush, al quinto il Gebbyscript, e in mezzo c'è il Sephia Script, che è quello più somigliante.
L'Asteratty è un font di Abs Creative scaricabile gratuitamente per uso personale da Dafont.
Anche il Diana Crush, Attype Studio, può essere scaricato da Dafont, per uso personale, ma in questa versione mancano proprio i numeri.
Il Gebby Script invece si può scaricare da Creative Fabrica, autore Masinong, credo sia gratis per gli iscritti alla piattaforma.
Anche il Sephia Script è su Creative Fabrica, autore Samukur Studio.
Non è lo stesso usato nel mio incontro di boxe, però: le altre lettere sono troppo goffe rispetto a quello che ricordo io, e il tratto orizzontale del numero 4 è troppo rettilineo rispetto a quello che si vede nella foto.
Di sicuro però questo glifo è strutturato nello stesso modo: aperto, asse inclinato in avanti, tratto di sinistra curvato all'infuori, tratto orizzontale che spunta sulla destra.
I motori di ricerca grazie all'intelligenza artificiale iniziano a mandare l'utente sempre più fuori strada: quando ho cercato Gebby ha fatto come se gli avessi chiesto Gabby, quando ho cercato Sephia ha fatto finta che avessi chiesto Sophia.
Mi indica anche un Patrice Sephia di NTC Graphic, sempre su creative Market, che è un corsivo calligrafico simile ma in cui il 4 è più stretto.
Mi pare di ricordare che il 6 fosse aperto. Una combinazione di un 4 disegnato in questo modo e un 6 aperto non è affatto insolita: se ne trovano a bizzeffe nella categoria Script di Dafont.
Un risultato che sembra quello che sto cercando ha un nome molto elaborato: Le Secret Du Manoir Des Illusions, di BlackFridayFont FMF.
Non è uscito tra i risultati di What Font Is forse perché il cartello era un po' girato e i glifi sembravano più stretti di quanto fossero in realtà.
I font di Google non vengono restituiti dal sito nella versione gratuita: bisogna fare come ai vecchi tempi: selezionare la categoria, predisporre l'anteprima e poi scorrere tutta la lista.
Sulla piattaforma ci sono 409 handwriting, ma la parte bassa è inguardabile perché ci sono tutte le varianti del Playwrite, praticamente tutte uguali trattandosi dello stesso font scolastico riadattato ai sistemi educativi e alle lingue di tutti i Paesi.
Qualcosa che crei la stessa atmosfera del font che stavo cercando però non la trovo. C'è roba come il Pinyon o l'Herr Von Muellerhoff, molto elaborati oppure il Grape Nuts, troppo sempliciotto. C'è il Galada, troppo pesante, il Kapakana, leggero.
Provo a descrivere un 4 e un 6 aperti nel questionario di Identifont. La lista dei risultati comincia dal Diskus e prosegue con varie versioni del Coronet.
Scorrerla tutta sarebbe un'impresa, visto che solo sulla base di questi due glifi i risultati possibili sono 363.
Certo, bastano un paio di secondi a font, nel migliore dei casi, in un quarto d'ora si sarebbe finito.
Il primo 4 che mi colpisce è quello dell'Excelsior Script 120 di Frantisek Storm, 2005.
C'è che qui i numeri sono minuscoli. Certo sui cartelli delle riprese non si vedono mai due numeri vicini, visto che in tutti gli incontri le riprese sono meno di 10.
Il sito non ha classificato questo font insieme ai caratteri simili.
Dovendo scegliere un'alternativa nello stesso stile penso al Great Vibes, che pure si può trovare su Google anche se poco fa mi è sfuggito. Il 4 però ha il tratto di destra molto basso, mentre nel font che sto cercando termina in alto allo stesso livello di quello di sinistra.
Tra i caratteri simili a questo c'è lo Zapfino, che ha i numeri minuscoli, con tratti discendenti e ascendenti molto estesi, e il 4 è aperto ma è molto stretto. Le forme sono molto più simili alle scritture a mano di una volta. Come alternativa non va bene.
Un 4 simile a quello che sto cercando ce l'ha il Lucida Handwriting, utilizzatissimo perché è installato di default insieme al software Microsoft. Qui il tratto orizzontale spunta molto a destra oltre l'asta verticale. Il 6 è chiuso, il peso è maggiore rispetto a quello che ho visto in uso, e questo non è affatto un male, per come la vedo io. La scritta su un cartello del genere deve essere facilmente leggibile da tutti, per cui questo font sarebbe più adatto.
Quando nelle foto di Google ho visto un cartello con un 6 serif molto largo con grazia superiore a goccia ho pensato subito al Trocchi, che però ha i numeri minuscoli. Meglio il Domine di Impallari.
Provo a fare un gioco che non facevo da tempo: andare su FontSpace e far girare la funzione Random, che carica 15 font a caso dall'archivio.
Quello che sceglierei io è un derivato del Futura, ma mi crasha il browser e quindi mi sfugge il nome, non sapremo mai quale font era venuto fuori. Poco male, di font del genere se ne trovano a bizzeffe.
Il primo futureggiante che compare su Google in questo periodo è l'Outfit, di Smartsheet Inc e Rodrigo Fuenzalita. In versione Bold andrebbe più che bene.
Su Dafont nello stesso genere ci sono Lemon Milk di Marsnev, Heavitas di Deepak Dogra, The Bold Font di Sven Pels e Mont di Fontfabric.
Anche se io punterei sul classico, non escludo che nel giusto contesto un font fantasioso potrebbe andare bene. Anche uno Spazzola/Pennello pesante, o qualcosa di fantascientifico.
Ovviamente bisogna evitare quelli troppo pesanti ed elaborati, che sono illeggibili, o quelli dai tratti troppo sottili o con troppo contrasto. E gli handwriting irregolari. I western o i medievali, che non c'entrano niente. E infine i font troppo fumettosi o giocosi: è pur sempre un incontro di boxe!





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