L'ultima copia del Wiener Zeitung

Nel luglio del 2023 è uscita l'ultima copia del Wiener Zeitung, che SkyTg24 presentava come il giornale più antico al mondo. La prima copia uscì l'8 agosto 1703.

Il giornale aveva svolto la funzione di gazzetta ufficiale del governo austriaco, e in seguito aveva continuato ad essere un punto di riferimento obbligato perché gli imprenditori erano costretti a pubblicarvi, a pagamento, determinati annunci legali come le convocazioni dell'assemblea degli azionisti. 

Quando anche questi annunci sono diventati obbligatori solo in formato digitale, le entrate non erano più sufficienti a sostenere la stampa, quindi l'amara decisione. 

Il giornale comunque non spariva del tutto, perché restava un sito web con uno staff di una ventina di redattori. 

La cosa che mi ha colpito però è l'immagine scelta da SkyTg24 per illustrare la notizia: si vedono due copie del Wiener Zeitung con una grande scritta "ende" (fine) a tutta larghezza, tutta in maiuscolo, in lettere serif strette apparentemente grigie, ma che in realtà sono formate da parole. Parole vere? Parole che hanno un senso e riorganizzate all'interno dei contorni delle lettere?

In realtà non è detto che quella sia l'ultima copia. Su Frankfurter Allgemeine riesco a leggere che è datata 26 aprile, ed è fotografata esposta insieme ad altri giornali. L'ltimo numero risalirebbe a luglio.

Ma ci sono altre prime pagine simboliche dello stesso giornale. Una si apre con le scritte "1703" e "2023", in due righe diverse, abbastanza grandi da occupare la metà superiore della pagina. 

Un'altra invece contiene numeri molto grandi e circondati di parecchio spazio bianco: "116.840 giorni, 3.839 mesi, 320 anni, 12 presidenti, 10 imperatori, 2 repubbliche, 1 giornale". 

Effettivamente si vede il codice a barre. 

Ma il font usato non è Times New Roman?

Sul sito di Repubblica si può vedere anche una prima pagina antica, assurda a vedersi: il giornale era stampato interamente in lettere gotiche, in vari font di dimensioni diverse, di cui uno con maiuscole decorate. 

Ho detto interamente? In realtà no: la parola Diarium è scritta in stile romano, ossia le lettere normali che usiamo anche noi, serif. 

Alla fine la testata del giornale era in maiuscoletto, con il simbolo dell'aquila austriaca tra le due parole. 

La stessa pagina venne pubblicata come foto in prima pagina in ricordo delle origini. Il nome originale nel 1703 era Wiennerisches Diarium, cambiato poi in Wiener Zeitung (quotidiano viennese) nel 1780.

Wikipedia in inglese ricorda che, al di là degli slogan austriaci, il più antico giornale esistente era l'italiano la Gazzetta di Mantova, che si stampa ancora oggi.

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