Qualità della carta

Maneggiando ieri il Corriere della Sera mi è venuta qualche curiosità a proposito della carta. Perché quella usata per il piccolo supplemento dedicato agli ayatollah era molto più spessa di quella usata per il quotidiano.

Come si fa a misurare lo spessore di un foglio di carta? Ed è quello il parametro da prendere in considerazione?

Faccio una domanda generica a Google e l'AI Overview mi risponde che uno dei parametri principali per classificare la carta è quello della grammatura. 

La grammatura tipica della carta per quotidiani è molto leggera, generalmente compresa tra 30 e 55 grammi al metro quadrato. Le carte da rivista pesano tra 70 e 90 grammi per metro quadrato, mentre la classica da fotocopie da ufficio è sugli 80. 

Sarà vero? Provo a misurare con la bilancia da cucina. Il giornale pesa 175 grammi, ed è composto da 15 fogli ripiegati in due, per un totale di 48 pagine nazionali e 12 locali, che seguono due numerazioni diverse. 

Le dimensioni di ogni foglio sono circa 62 per 45 centimetri. 

Totale: 2.790. Per 15 fogli, 41.850 centimetri quadrati.

Che in metri quadrati sarebbero 4,185. 

Secondo il mio calcolo sommario quindi il peso sarebbe di poco meno di 42 grammi al metro quadrato. 

E rientriamo nel range fornito da Google. 

Andiamo al supplemento. Peso 84 grammi. Dimensioni: 28 per 21 centimetri. Per 16 fogli (64 pagine), fa 9.408 centimetri quadrati. Ossia 0,9408 metri quadrati 

Quindi la grammatura sarebbe sugli 89 grammi al metro quadrato. 

E' parecchio. 

Già che ci sono peso anche una risma intera di fogli da stampante (con tutta la plastica). 500 fogli, dimensioni 210 per 297 millimetri, totale 311.850 centimetri quadrati, ossia 31,185 metri. 

Peso: 2,304 kg.  

Risultato: 74 grammi al metro quadrato circa. 

Meno di quello che aveva detto Google. 

Con un calibro posso anche provare a misurare gli spessori. Il giornale: 30 fogli, circa 1,8 millimetri. Ossia 0,06 millimetri a foglio. 

Il supplemento: 16 fogli, circa 3,5 millimetri. Ossia 0,2 millimetri a foglio. 

La risma: 47 millimetri per 500 fogli, ossia 0,094 a foglio. 

Chiediamo a Google:

"Lo spessore di un comune foglio di carta da stampante (80 grammi al metro quadrato) è di circa 0,1 millimetri (ossia 100 micron). Tuttavia lo spessore varia in base alla grammatura: un foglio leggero da 60 grammi al metro quadrato è più sottile, mentre un cartoncino da 300 grammi al metro quadrato può superare i 0,3-0,4 millimetri". 

La carta più sottile che mi è capitata tra le mani è forse quella di una Bibbia Cei-Ueci, 628 fogli in 28 millimetri: 0,04 millimetri di spessore per ciascun foglio.  

Grammatura? Non saprei: per misurare il peso delle pagine dovrei staccare le copertine di cartone e non mi va di fare a pezzi il libro. 

Comunque, tutto intero pesa 608 grammi, e le dimensioni sono 135 per 185 millimetri circa.

Se dividiamo il peso totale, incluse le copertine, per la superficie delle pagine, senza copertine, comunque resteremmo al disotto dei 40 grammi al metro quadro. 

Oltre a grammatura e spessore, ci sono altri parametri che determinano la qualità della carta. Ad esempio se sia lucida o no, il punto di bianco e l'opacità (intesa come trasparenza), la resistenza e la direzione delle fibre. 

Tutti questi calcoli sono fatti rapidamente e con mezzi di fortuna. I tipografi professionisti hanno bilance di precisione apposite. 

Oggi ce ne sono di digitali, ma esistono anche quelle analogiche, sulle quali basta mettere un quadratino di carta di dimensioni date per avere sul quadrante la misurazione della grammatura già pronta, senza bisogno di calcoli. 

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