Georama
L'altro giorno sul sito P300.it si parlava di superbike, una categoria di corse motociclistiche. Nella sigla SBK si notava particolarmente la forma della K: il tratto obliquo in salita è curvato all'insù.
Che font è? Nel codice della pagina leggo Georama.
Mi pare di non averlo mai sentito nominare. Eppure è uno dei font che ci si può procurare gratuitamente da Google Fonts, autore Production Type.
Taggato: Sans Serif - Humanist, Superellipse; Technology - Variable; Feeling - Calm, Business, Rugged, Loud, Stiff, Vintage e Futuristic.
Come fa un font ad essere sia Calm che Loud? Beh, provate a confrontare il peso Thin e quello Black. Chiaro che l'effetto è completamente diverso.
Il font è variabile, e oltre al peso ha anche un secondo asse: la larghezza. Si possono avere lettere strettissime impostando il valore a 62,5, oppure molto larghe impostandolo a 150.
Scaricando il file, nello zip c'è non soltanto il font variabile, nella versione Regular e Italic, ma anche la cartella Static con gli stili principali: contiene ben 126 elementi, ossia tutti i pesi da Thin a Black (9, più i 9 corsivi), per la versione di base e per SemiExpanded, Expanded, ExtraExpanded, SemiCondensed, Condensed ed ExtraCondensed. (18x7... I conti tornano).
Production Type è una fonderia basata a Parigi.
Ha caricato anche due serif interessanti sulla stessa piattaforma, Newsreader e Spectral, quest'ultimo anche in versione maiuscoletto.
Fonts In Use conosce un solo uso del Georama, segnalato nel 2021.
Il designer del font viene identificato in Jean-Baptiste Levée. Il sito fa anche il nome di altre persone che fanno parte del team.
Se a qualcuno è sfuggito il senso del tag superellisse: si tratta di una forma geometrica con quattro lati collegati da raccordi curvi. In pratica è quella della O dell'Eurostile.
Se non siete esperti di matematica non vi consiglio di leggere la pagina di Wikipedia dedicata, perché non ci si capisce quasi niente. E' una roba di moduli di frazioni elevati alla n che sommati danno come risultato 1. Boh...
L'AI Mode di Google almeno mette in chiaro all'inizio che i parametri a e b sono i semidiametri mentre n è l'esponente che controlla la curvatura complessiva.
Con n=1 otteniamo un rombo, e se a e b sono uguali è anche un quadrato ruotato di 45 gradi. Con valori più bassi i lati sono concavi e otteniamo una stella a quattro punte, "astride se n=2/3", dice Google, sempre più vicina a una croce continuando a diminuire il valore. Con n=2 è un'ellisse normale. Con n>2 si parla di iperellisse, che è appunto la forma a cui ci si riferisce quando si parla di superellisse in ambito di caratteri tipografici.
Su Google Fonts ci sono ben 93 tipi di carattere taggati Superellipse. I primi che vengono presentati sono i due Exo, il Michroma e l'Oxanium, ma anche il Rajdani pensato per la scrittura indiana.
Nella lista si trovano anche molti font per scritture straniere: coreana, devanagari, tailandese...
L'ultimo che viene proposto è lo strano Combo, di Eduardo Tunni, che però con la superellisse non c'entra un fico secco: la o è fatta di tre lati di cui due lunghi e curvi.





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