Invicta

Ho visto che al supermercato vendono alcuni quaderni col logo della Invicta. Che è sempre lo stesso, da decenni, a differenza di quelli di molte case automobilistiche che cambiano periodicamente. 

La Invcta è un'azienda italiana, con sede a Torino, fondata nel 1906 in Inghilterra, trasferitasi in Italia nel 1921. Inizialmente produceva sacchi per la marina militare e borse di juta, poi passò agli accessori tecnici per l'alpinismo, ma negli anni Ottanta ha raggiunto l'apice del successo con la produzione di zainetti scolastici alla moda. 

Nel 2006 è stata acquistata dalla concorrente Seven. L'anno scorso quest'ultima è stata acquistata da Fila. 

Comunque, le lettere del logo sono tutte minuscole corsive. Le aste sono abbastanza pesanti, la i ha il punto quadrato, la t ha il trattino orizzontale che spunta solo a destra, la a è a un solo piano e la c è composta da tre tratti rettilinei con raccordi curvi.

Mando la scritta a What Font Is, e la piattaforma non riesce ad indentificare nessuna corrispondenza esatta. 

La corrispondenza più vicina che trova si chiama Behance 6565ad0ab1281, o giù di lì. Il nome puzza parecchio e non è neanche indicato il sito su cui procurarselo. Infatti si tratta di una copia del Geospeed Regular, di deFharo, che si può acquistare regolarmente su Myfonts. 

Comunque le differenze sono varie: la t qui ha il trattino orizzontale che spunta anche a sinistra, la a e la i non hanno l'ultimo tratto curvato verso destra in orizzontale. 

La n ha entrambi gli angoli in alto arrotondati, mentre quella del logo arrotonda solo l'angolo destro. 

Per chi cercasse una versione gratis per uso personale del GEOspeed la si può trovare su Dafont. 

Mancano i numeri, ma punteggiatura e lettere accentate ci sono. 

Al terzo posto, What Font Is suggerisce lo Speeday Bold, che è un altro lavoro di De Fharo. 

Qui la i ha una grazia in alto a sinistra invece che in basso a destra, e ha un punto molto più staccato dall'asta. La t ha il tratto orizzontale che spunta anche a sinistra. La a è molto somigliante. Tuttavia rispetto al logo noto un po' di goffaggine nel modo in cui sono gestite le metriche: quando scrivo "invicta" c'è parecchio spazio vuoto tra la n e la v. Nella versione Bold poi, le lettere v-i e c-t si toccano, in pratica.

Insomma, bisognerebbe lavorarci sopra per ottenere un risultato equilibrato, cosa difficile per natura e in alcuni font più che in altri. Anche nel logo originale vediamo che c'è più spazio tra le lettere n-v e i-c che tra le altre. Inevitabile giungere a compromessi, alcuni disegnatori sono più sensibili di altri a queste cose, e non sempre si può trovare una soluzione.

Poi, quando si lavora a un logo si può prestare attenzione a tutti i dettagli, mentre in un font non si ha tempo di provare tutte le combinazioni possibili. 

Il fatto che anche nel logo ci sia parecchio spazio tra n e v è dovuto alle caratteristiche delle due lettere. Dato che la prima deve essere molto inclinata in avanti mentre la seconda deve avere per forza di cose il primo tratto inclinato all'indietro implica che non si potrà mai risolvere del tutto questo problema. 

Cercando sul web "logo Invicta", il logo dell'azienda italiana finisce in secondo piano rispetto a quello dell'azienda americana che fabbrica orologi, e che tra l'altro è anche proprietaria di un team di Formula 2. Di quel logo abbiamo già parlato in passato, su questo blog.

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