Le rune sono meglio (per l'inglese)

Robwords è un canale Youtube che fornisce contenuti molto interessanti in materia di linguistica, in inglese. 

L'abbiamo già incontrato in passato, dato che le lingue e le lettere dell'alfabeto sono due materie strettamente collegate. 

Un anno fa ha caricato un video che ha ottenuto finora quasi un milione e mezzo di visualizzazioni in cui sostiene che le rune dovrebbero essere usate per scrivere in inglese al posto dell'alfabeto che si usa ora. Che è quello latino, messo a punto per la lingua che parlavano gli antichi romani, non certo per l'inglese moderno. Infatti nell'alfabeto moderno mancano alcune lettere specifiche per indicare alcuni suoni ben precisi che sono in uso: se troviamo una parola sconosciuta che contiene la sequenza th, non possiamo sapere se bisogna pronunciarla come in that o come in both. Nelle rune esistevano lettere ben precise che permettevano di distinguere i due suoni. Inoltre, in latino esistono dei doppioni, ossia lettere diverse che si riferiscono pressoché allo stesso suono: CKQ. Problema che si presenta anche in lingua italiana: spiegate un po' a un bambino perché scuola non si può scrivere con la q...

Robwords appoggia la sua tesi a quanto fatto dallo scrittore Tolkien, che per la saga del Signore degli Anelli ha inventato alcuni sistemi di scrittura, tra cui uno strettamente derivato dalle rune anglosassoni. E nelle mappe disegnate a mano per i suoi libri ha inserito varie iscrizioni usando queste rune, non solo per in lingue parlate dai popoli fantastici che compaiono nei testi, ma anche in inglese corrente. 

Le rune sono state sviluppate a partire dal secondo secolo dopo Cristo nella Scandinavia del sud. 

La loro forma è molto simile a quella delle lettere latine riferite agli stessi suoni. Che a loro volta sono simili a quelle greche: tutti gli alfabeti in uso in Europa in quel periodo erano strettamente collegati. I tratti sono rettilinei perché n questo modo era più facile inciderle nella pietra, nel legno o nel metallo, visto che che questo era l'uso che ne veniva fatto. 

A Oslo c'è un'enorme stele con un'iscrizione funeraria, che Robwords ha potuto vedere di persona nel Museo di Storia. 

L'alfabeto runico in uso in Scandinavia è chiamato Futhark, dal suono delle prime lettere. Dal settimo secolo dopo Cristo ne venne sviluppata una nuova versione adatta alla lingua parlata dagli Anglosassoni in Gran Bretagna, e viene chiamata Futhorc. 

Robwords elenca tutti i vantaggi che ci sarebbero usando le rune al posto delle lettere latine, ossia i simboli che riguardano suoni specifici e poi elogia il fatto che ogni lettera ha un nome, scelto per il fatto che comincia con il suono associato alla lettera stessa.

In passato probabilmente le rune sono state usate per comunicazioni quotidiane, oltre per le iscrizioni, e qualche runa è sopravvissuta nell'uso comune, entrando a far parte dell'alfabeto islandese, per esempio. 

L'ultima parte del video è dedicata alla condanna dell'uso che è stato fatto delle rune da parte dei nazisti, che le hanno associate a significati oggi considerati inquietanti e che quindi determina il fatto che vengano guardate con diffidenza da parte di molte persone. 

Anche la svastica venne inserita dai nazisti nella lista delle rune, anche se non c'entra assolutamente nulla e certo coloro che l'hanno usata in precedenza non l'associavano agli stessi significati. 

Oggi c'è qualche religione neopagana che dà valore alle rune senza per questo proporre abusi su altre persone. E online esistono servizi che permettono di traslitterare in lettere runiche le parole digitate (il link è nella descrizione del video). 

Nel filmato non si parla della divinazione mediante rune, che pure per quanto mi riguarda fa parte dell'immaginario collegato con questo alfabeto. Prima che venissero inventati i tarocchi e la tecnica per leggere le carte, la previsione del futuro veniva fatta estraendo da una ciotola o un sacchetto alcune pietruzze su ciascuna delle quali era raffigurata una runa, ognuna delle quali era associata a un significato ben preciso. 

Il sito per traslitterare le parole in rune, Valhyr, con una singola digitazione traslittera in Elder Futhark, Younger Futhark, Short-Twig Futhark, Staveless Halsinge Futhark,Medieval Runerow e Anglo-Saxon Futhark. 

Un'avvertenza specifica che non necessariamente c'è una corrispondenza lettera per lettera, quindi ad ogni runa possono corrispondere lettere latine diverse o combinazioni di lettere. Ad esempio se scrivo "Cork", la stessa runa viene usata sia per la c che per la k. Se scrivo "that", la parola viene traslitterata solo con tre rune, perché la sequenza th corrisponde a un suono specifico. 

Se scrivo "l'occhio tipografico" la parola "occhio" è composta solo da cinque rune, nelle rune anglosassoni. Non perché ci manca la o: "occhi" termina con una lettera a forma di I, mentre "occhio" termina con una I a cui è stata sovrapposta una piccola x a mezza altezza. 

Lo stesso fenomeno si trova anche nelle altre traslitterazioni, ma con forme diverse. 

La versione che mi colpisce di più è lo Staveless Halsinge Futharc, perché quello che viene fuori non somiglia neanche lontanamente alle rune. 

Che roba è?

Su Wikipedia c'è una pagina dedicata a questo argomento solo in inglese e polacco. E c'è la foto di un'antica pietra su cui c'è una scritta in questo stile su una croce che si avvolge su sé stessa come un serpente. 

L'articolo diche che a partire dal Seicento ci si è interessati al significato di queste iscrizioni, ma non ci sono stime precise sul periodo in cui questo stile venne usato. 

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