But only!
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| La bottega di Damiano Sinibaldi ad Anagni, fotografata attraverso la vetrina. Dietro le stampe si intravedono presse, armadietti, scaffali. |
Camminavo per le strade di Anagni domenica scorsa dopo avere visitato il Museo della Cattedrale.
Avevo potuto ammirare gli enormi volumi di un'edizione cinquecentesca del Corpus Iuris Civilis di Giustiniano stampata in Francia in caratteri gotici con due colori, rosso e nero.
Avevo anche dato un'occhiata ad antiche iscrizioni romane su pietra, e alle scritte in rilievo su campane di bronzo, con lettere dalle forme bizzarre.
Insomma, stavo pensando a tutt'altro quando guardando dentro una vetrina ho visto un paio di fogli inequivocabilmente stampati in letterpress. Per giunta, si trovavano appesi in un locale dove c'erano un paio di vecchie presse da stampa e varie cassettiere per caratteri mobili in piombo o legno.
Purtroppo tutto ciò è successo domenica scorsa, pomeriggio presto: la bottega era chiusa. Tutto quello che ho riportato è solo questa foto scattata attraverso il vetro.
Sui fogli esposti c'era una scritta realizzata usando cinque font diversi, in due colori, rosso e nero. "All good? But only! Tutt'apposto? Ma sulo!"
Le domande erano in rosso, in piccolo e contenevano le lettere minuscole mentre le risposte erano in nero, in grande e tutte in maiuscolo.
La parola "But" occupa pressappoco quanto only" e quanto "ma sulo!". Le restanti righe, in rosso, sono allineate al centro.
Chi non è ciociaro può non afferrare l'ironia della scritta. Nello slang locale alla domanda se va tutto bene si può rispondere con l'esclamazione che in italiano corrisponde a "ma solo!", talvolta anche con intonazione interrogativa, a significare che dire "bene" è riduttivo. Provo a rendere l'idea in italiano: "Soltanto bene? Va più che bene!".
Inoltre qui è stato tradotto tutto in inglese. La domanda "Tutto a posto" non è stata tradotta in maniera letterale, "all in place?", ma a senso, "all good?". Invece la risposta è stata tradotta in maniera letterale, che probabilmente suonerà totalmente insensata agli inglesi madrelingua.
Il fatto che la versione italiana sia in dialetto indica che probabilmente gli acquirenti di questo poster sono coloro che conoscono la cultura locale e riescono ad apprezzare l'umorismo dell'insieme.
Nella stanza d'ingresso, attraverso la porta di vetro si può vedere che questo poster è esposto in cornice accanto a un poster più grande che dice "buongiorno", tutto in lettere sans serif maiuscole, due per riga ma non allineate, in mezzo a scritte rosse in verticale che dicono altre cose.
Ma diamo un'occhiata alle apparecchiature. A sinistra mi sembra di riconoscere una specie di tirabozze, una pressa in cui bisognava disporre in orizzontale la forma coi caratteri e girare una manovella per farci passare sopra il rullo che preme il foglio sulle lettere inchiostrate.
Invece la pressa all'angolo sembra essere una platina Heidelberg, anche se non ho notato la famosa barra di sicurezza col nome.
Gli armadietti coi caratteri sono costruiti in materiali moderni (anticamente erano in legno).
Quello più largo ha 10 cassetti, quello più stretto ne ha 24, ma la loro altezza è la stessa.
Appoggiata sopra gli armadietti c'è una scaffalatura forse per le marginature.
Peccato avere trovato chiuso e non avere potuto infastidire il gestore del laboratorio con qualche domanda.
Comunque, il nome dell'artista che ha messo su questo laboratorio è Damiano Sinibaldi.
Sul sito ufficiale si può leggere la sua biografia, impaginata in Raleway, un font che ha i numeri minuscoli.
La stampa del manifesto "But only" è stata annunciata su Facebook il 23 maggio scorso. Ne sono state stampate solo 30 copie.
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L'autore non specifica quali caratteri ha usato. Sono tutti senza grazie. La parola "only" è strettissima, la O ha lunghi tratti rettilinei. Dalla curvatura dei tratti della Y penserei a qualche font della famiglia Aurora.
Anche la scritta "Ma sulo!" è molto stretta, con una M in cui il vertice centrale poggia sulla linea di base, ed è appuntito.
La S ha i tratti centrali rettilinei, con angoli abbastanza netti.
Nella scritta "Tutt'apposto?" la a è a un solo piano.
Nelle foto caricate sul social si può vedere anche come appare quest'ultima scritta composta coi caratteri in metallo, nel compositoio (si legge da destra a sinistra, come allo specchio).
L'interno delle lettere grandi non è colorato in maniera uniforme.
Di tutta la fase di stampa è stato documentato in video solo il momento in cui viene tirato su il foglio con l'inchiostro fresco.
Un'altra foto mostra i vari poster stesi ad asciugare a un supporto in legno che li tiene separati, per evitare che l'inchiostro di uno sporchi il retro dell'altro.






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