Come lavora un grafico
Tre anni fa Brandon Sheperd ha provato a realizzare le grafiche per lattine e bottiglie di birra usando i font più odiati al mondo: Comic Sans, Papyrus e Impact. Poi ha studiato le reazioni degli utenti su Reddit.
Il bello del filmato che dura 13 minuti è che non mostra direttamente il risultato finito, ma ripercorre tutte le tappe del ragionamento e della lavorazione in maniera chiara e veloce.
La prima fase del progetto consiste nel montare assieme elementi che già esistono. Ad esempio la foto di una botte, di un cono per il traffico, ali e oblò.
La considerazione da cui è partito il grafico in questo caso è quella che alcune marche di birra hanno incluso il disegno di una botte nel loro packaging, anche se la birra non si produce e conserva in botti. Il disegno che vuole realizzare lui è quello di una botte che decolla come un razzo spaziale, spinta non da una fiammata ma da un getto di birra.
Il cono per il traffico, opportunamente deformato, serve solo come segnaposto per la punta del razzo. L'immagine a questo punto viene trasferita sull'Ipad, dove con una penna speciale è possibile disegnare a mano con effetti vari tenendo l'immagine come sfondo provvisorio.
Dopo avere tracciato le linee a matita, queste vengono ripassate con un pennino a inchiostro (stiamo parlando sempre di effetti digitali dell'Ipad).
Da questo punto in poi l'immagine di base può essere eliminata e si continua a lavorare a computer su quella realizzata a mano, per ottenere uno stile fumettoso che sia in linea col font scelto, il Comic Sans.
Per colorare si seleziona l'area con lo strumento Bacchetta Magica, si espande la selezione di un paio di pixel, poi si inserisce il colore, su un layer separato.
Una volta aggiunti i colori di base, si inizia a lavorare su ombre e riflessi per ottenere un po' di spessore.
I colori dello sfondo vanno scelti in maniera tale da non confondersi con quelli dell'oggetto in primo piano.
A questo punto si inizia a lavorare sul font vero e proprio, che finora abbiamo visto solo in una versione di prova tanto per tenere lo spazio.
Il Comic Sans ha anche una versione Bold, e ovviamente è meglio usare quella. Si sceglie un colore che si stagli molto rispetto a quello dell'immagine, aggiungendo un contorno di colore diverso alle lettere.
Per rendere il nome della birra più compatto si possono spostare singolarmente le singole lettere, disallineandole e sovrapponendole un po'.
Ci si può aggiungere un effetto 3d, i riflessi e le ombre, e per queste ultime si tiene conto anche della luce di riflesso.
E poi il colore viene trasformato in mezzitoni, ossia composto di puntini più grandi o più piccoli a seconda della luminosità, e una texture rovinata a righe oblique.
Non è abbastanza? Vengono aggiunte altre sfumature azzurrine, sia nel disegno che nelle lettere.
Per quanto riguarda il Papyrus, la prima cosa che viene in mente al grafico è una mappa del tesoro. Quindi si procede nello stesso modo: si prendono le immagini già pronte e le si montano insieme per ottenere la base, poi ci si disegna sopra a penna nell'Ipad, cambiando però le impostazioni: nel primo progetto si cercava un effetto fumettoso, mentre in questo l'effetto finale deve essere quello di inchiostro su carta, o pergamena. Quindi si sceglie un pennello texturizzato e del carboncino per le ombreggiature e i dettagli.
La scritta dovrà comparire sopra e sotto la faccia del teschio che posizionata al centro, scorrendo all'interno di un cartiglio.
A questo punto si inizia ad allineare il testo nel cartiglio, disponendolo lungo un tracciato.
Il disegno è tutto in bianco e nero, lo sfondo viene ottenuto con una texture su cui disegnare la mappa di qualche isola, col percorso da seguire e la x sul luogo dove si trova il tesoro.
Per rendere l'effetto mappa Shepherd decide anche di rendere frastagliato il contorno superiore e inferiore dell'etichetta. In un contesto reale questa scelta influirebbe sul costo del prodotto, perché richiederebbe una lavorazione aggiuntiva. Ma qui non si sta lavorando per un cliente reale, non c'è un problema di costi, quindi il grafico più lasciare libera la sua creatività alla ricerca del risultato migliore che sia possibile.
Per il terzo progetto l'immagine centrale è una mucca dalla faccia cattiva, con uno sfondo infuocato che attacca anche una le lettere, come fosse fatta di carta.
Per far capire che nella lattina c'è birra, conviene scrivercelo in basso e aggiungere anche un'immagine della birra spumeggiante sullo sfondo.
Si aggiunge poi il corpo all'animale, e parecchio fumo intorno.
Il video si conclude con la lettura di alcuni dei commenti ricevuti su Reddit, in particolare quelli che riguardano la scelta dei caratteri.
Il video è stato visualizzato quasi 3 milioni di volte, e ha totalizzato 4.757 commenti.
Il motivo per cui questi font sono particolarmente odiati non ha a che vedere col modo in cui sono disegnati, ma al fatto che sono stati utilizzati troppo spesso o nei contesti più inappropriati.
Il Comic Sans è un carattere informale che molti hanno utilizzato anche in contesti formali. L'Impact compare spesso nei meme. Mentre il Papyrus forse è finito nella lista degli indesiderabili dopo essere stato scelto per i sottotitoli del film Avatar, una scelta abbastanza inconsueta.
Inoltre sono tutti disponibili sui computer degli utenti comuni, quindi i grafici preferiscono scegliere qualcosa di più ricercato, anche per non fare la figura dei pivelli: uno degli utenti che ha detto la sua su Reddit ha pensato che Sheperd fosse uno studentello alle prime armi, costretto a scegliere tra i font forniti di default col software.
Esistono tanti altri video popolari di Brandon Sheperd, nei quali lui si è dato dei compiti specifici e ha mostrato come possono essere portati a termine.
Com'è ormai abitudine di questo blog, concludo parlando male dell'intelligenza artificiale. Youtube offre il video in traduzione italiana come opzione di default per gli utenti che usano un browser in lingua italiana coi cookies cancellati. Solo che la traduzione contiene errori assurdi. In questo caso la voce tradotta parla di "orso" quando è evidente che si sta parlando di "birra": bear e beer, in inglese.





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