Da FontStruct a GenType

FontStruct è un sito che permette di disegnare dei font inserendo elementi in una griglia. 

Se la licenza lo permette è anche possibile scaricare gratuitamente i font prodotti dagli altri utenti senza bisogno di registrarsi. 

Chiaramente i risultati variano molto per qualità. A volte i font sono utilizzabili solo in contesti specifici, a volte non sono affatto utilizzabili. 

Il progetto più curioso in cui mi imbatto oggi è il Nuts Bolts And Wrenches, di un utente che si chiama Raiu. L'idea è quella di costruire ogni lettera con bulloni, dadi e chiavi inglesi, da cui il nome. 

Un idea molto curiosa, quello che viene fuori è di difficile lettura. E chi mai potrebbe avere bisogno di utilizzare una cosa del genere?

Il font non è neanche recente: è online dal maggio del 2010. 

Nel secolo scorso la produzione di caratteri tipografici era un'attività industriale. C'era una squadra di disegnatori che operava sotto la direzione di un responsabile. La fase del disegno era solo una parte del lavoro: bisognava poi avere la materia prima nel magazzino, e macchinari in grado di lavorarla per produrre punzoni, matrici, caratteri. Si trattava di qualcosa di costoso e impegnativo, per cui i progetti meno interessanti e non sfruttabili commercialmente venivano accantonati. Con l'arrivo del computer la produzione di caratteri è diventata alla portata di tutti. Chiunque è stato in grado di procurarsi un software gratuito da installare sull'hardware che già ha, oppure esistono dei servizi che nemmeno richiedono di installare un software. Non servono materie prime e macchinari. Quindi un sacco di gente ci ha lavorato a tempo perso, lasciando libero sfogo alla sua creatività. Questo ha permesso la realizzazione di font interessanti che prima non sarebbero mai stati approvati, ma anche di font inutili e di infima qualità. 

Comunque tutti i commenti che arrivarono nel 2010 a questo font erano entusiasti. 

Per giunta il file non è nemmeno conforme agli standard delle principali piattaforme. Essendo composto solo di lettere maiuscole, ha solo quelle posizioni occupate: le posizioni delle minuscole sono vuote, questo significa che convertendo un testo normale in questo font, tutte le lettere minuscole verranno visualizzate con un normale sans serif di sistema, se è quello che prevede il software che si sta usando. 

Mi pare che il sito non permetta di vedere un'anteprima personalizzata, ma solo di esaminare l'intero character set.

Oltre alle maiuscole, ci sono anche i numeri e la punteggiatura, tutti realizzati con gli stessi elementi di base. 

Sul sito si possono trovare anche font più decenti realizzati con altre tecniche, non in una semplice griglia. Ad esempio oggi è in evidenza il Db Boxer III, un senza grazie di sole maiuscole, con le curve un po' spezzettate. 

C'è il pulsante Download, ma è disabilitato, e fa comparire solo una poco amichevole scritta che dice che bisogna "desistere dal richiedere un cambio di licenza nei commenti", e contattare privatamente l'autore per ottenere una licenza. 

Il font è stato creato nel 2013, parecchio tempo fa. 

Da allora la tecnologia ha fatto passi da gigante: un banner sul sito rimanda al download di Fontself, una app per iPad che permette di disegnare a mano la forma delle lettere ed ottenere un font in maniera semplice. 

Ma siamo già oltre, nell'epoca dell'intelligenza artificiale: esistono già dei servizi per cui è possibile dare una descrizione a parole del font che si vorrebbe e questo viene realizzato in automatico dal software. 

Un esempio è GenType, un servizio di Google Labs con cui è possibile ottenere gli alfabeti più assurdi, a colori e in qualità fotografica, semplicemente descrivendoli.

Non c'è più bisogno di disegnare: basta chiedere un font fatto di lettere di marmellata su fette biscottate ed eccolo bello e pronto. Gli altri esempi fanno vedere lettere ottenute disponendo coccinelle sulle foglie, o costellazioni nel cielo, o candele su fette di torta. Non c'è limite all'immaginazione e non c'è neanche bisogno di saper usare un software. 

Clicco sul pulsante Explore, ma stamattina il sito è chiuso per manutenzione. "Riprova più tardi", dice il messaggio. 

Il servizio è stato lanciato un paio di anni fa: il video in cui Google For Developers lo presenta è stato caricato a giugno 2024. 

Vari youtuber ne hanno parlato, anche qualcuno in lingua italiana anche se questi ultimi non finiscono in evidenza: il motore di ricerca restituisce tra i primi risultati uno stupido video in inglese il cui testo è stato palesemente scritto dall'intelligenza artificiale. GenType è uno strumento "unico" che è "non solo creativo ma apre un mondo di possibilità per design, istruzione e intrattenimento. Immagina di creare un intero alfabeto basato su qualunque cosa riesci a pensare, limone, nuvole, chicchi di caffè..."

I soliti schemi che abbiamo già visto così tante volte che ci danno la nausea: uso di aggettivi superlativi, la regola del tre, non è questo ma quest'altro, immagina questa cosa...

Li riconosciamo a orecchio, tutti in fila in maniera sfacciata. 

In effetti ho visto che c'è almeno una fonderia che ha prodotto font con questo sistema e li sta vendendo, senza dire ovviamente che ha usato GenType. 

Da un lato l'IA offre grandi possibilità creative a chiunque: basta immaginare una cosa per ottenerla. Dall'altro lato toglie la possibilità di ottenere dei guadagni: se io voglio un font di marmellata su fette biscottate, che bisogno ho di pagare una persona che ha usato GenZ per produrlo quando anch'io posso usare lo stesso servizio per produrne un altro, e per giunta con la mia marmellata preferita?

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