Johannes Mentelin. Il metodo delle 20 righe

Johannes Mentelin è stato un tipografo tedesco vissuto nel Quattrocento. 

Nato in Alsazia, si trasferì a Strasburgo dove lavorò inizialmente come amanuense e calligrafo, lavorando per conto della locale certosa. 

Ma il suo nome è ricordato per il contributo che diede alla tipografia. La più celebre opera stampata da lui è una copia della Bibbia in lingua tedesca, completata nel 1466, appena una decina di anni dopo la Bibbia di Gutenberg che invece era in latino.

Non si sa dove Mentelin imparò l'arte della stampa. Non risultano notizie di soggiorni a Magonza o incontri con Gutenberg. Si sa invece che il suo socio, Heinrich Eggestein, aveva soggiornato nella stessa città dell'inventore della tipografia. 

Mentelin e Eggestein aprirono la loro stamperia nel 1458, col sostegno del vescovo di Strasburgo. In seguito i due si separarono, pur restando in buoni rapporti. Per anni furono i soli due stampatori di Strasburgo, ed erano d'accordo sul fatto che i dettagli dell'arte della stampa dovevano restare segreti: all'epoca non c'erano brevetti e copyright, l'unico modo per tutelare le proprie tecniche era quello di tenerle nascoste il più possibile. 

Alla morte di Mentelin la sua attività fu proseguita dal genero, Adolf Rusch. 

La prima opera che riporta il nome di Mentelin è una copia del Tractatus De Arte Praedicandi di Sant'Agostino. Tra gli titoli troviamo opere di Aristotele, Terenzio, Valerio Massimo... Come si vede che siamo nel Medioevo: i libri che venivano stampati non erano quelli di autori contemporanei, ma quelli degli antichi romani, scritti secoli prima. 

Comunque Mentelin stampò anche alcuni almanacchi in lingua tedesca in formato in folio, di cui alcune copie sono sopravvissute fino ad oggi. 

La gran parte delle opere stampate da Mentelin non contiene decorazioni tipografiche e xilografie: le illustrazioni venivano aggiunte a mano da amanuensi e rubricatori. 

Su Wikipedia è possibile vedere la prima pagina della Bibbia di Mentelin. Molto variopinta, a prima vista, ma la decorazione floreale e i capolettera sono stati aggiunti a mano, così come la scritta rossa che apre la pagina. 

Non solo si tratta della prima Bibbia in tedesco, ma anche della prima in una lingua volgare. 

Il testo è impaginato in due colonne, come quella di Gutenberg, ma in ogni colonna ci sono 61 righe, avendo realizzato un carattere in dimensione minore. 

Quanto minore?

I fogli sono in formato 43 per 30. 

Possiamo ipotizzare un corpo 12?

Chiaro che si tratta di un'ipotesi indicativa: i punti tipografici sono stati inventati solo alcuni secoli dopo. In precedenza le dimensioni dei caratteri erano abbastanza arbitrarie, talvolta messe in relazione con le unità di misura comuni nel Paese dello stampatore (ad esempio indicate come frazioni di piede). 

Chiedo a Google e l'IA mi risponde che potrebbe essere corpo 10-11. 

Chiedo dove ha preso l'informazione, e mi dice che "è un'approssimazione geometrica derivata dal confronto visivo tra la dimensione della gabbia di testo dell'epoca e i moderni standard di leggibilità della stampa di una Bibbia", ma i link rimandano solo a siti che parlano delle bibbie moderne. 

Tuttavia nei paragrafi successivi l'IA di Google dice qualcosa di interessante: "I cataloghi scientifici internazionali di incunaboli (come l'ISTC - Incunabula Short Title Catalogue della British Library o il Gesamkatalog der Wiegendrucke) Misurano i caratteri quattrocenteschi con un metodo diverso: il primo carattere gotico di Mentelin usato per al sua Bibbia a 49 linee del 1460 viene classificato ufficialmente come tipo 118 (o 118G). Questo significa che l'altezza complessiva di 20 righe di testo stampato misura esattamente 118 millimetri". 

49 righe? Ma non erano 61? 

In realtà sono io che ho fatto confusione: qui non si sta parlando della Bibbia in tedesco stampata nel 1466, a cui Wikipedia dedica l'articolo intitolato "Bibbia di Mentelin", ma della Bibbia in latino stampata nel 1460, che appunto era in 49 righe (nome abbreviato: B49). 

Questo libro può essere sfogliato interamente su Internet Archive. Ha 431 pagine. 

Nella descrizione si legge: "49 lines per column, 289x200 mm, type 118"

Secondo l'intelligenza artificiale di Google la Bibbia di Mentelin in tedesco è stampata con un carattere più piccolo di quella in latino: "tipo 3:92G o semplicemente tipo 92". 

Di seguito, l'IA si mette a fare i calcoli e ottiene 4,6 mm per riga quindi "tra i 12 e i 13 punti". 

12 non è minore di 11, ma senza che glielo chiedo l'IA rifà i calcoli per il carattere 118, ottenendo stavolta 16 punti moderni, per la B49. 

Gli chiedo qualche informazione sul carattere della Bibbia di Gutenberg, e mi risponde che è il "tipo 1:140 G, o semplicemente tipo 140".

Questo dà una dimensione in punti tipografici tra 18 e 20, in linea con quello che avevo calcolato io a suo tempo. 

L'IA racconta anche che Gutenberg passò da 40 a 42 righe per colonna limando fisicamente i caratteri tipografici sopra e sotto: la dimensione della lettera rimase la stessa, ma l'interlinea venne ridotta, permettendo di far entrare più testo nello stesso spazio. 

Gli chiedo qual è il nome della dimensione scientifica del carattere degli incunaboli. Mi risponde che si chiama Metodo Proctor-Haebler o sistema delle 20 righe

Il nome deriva da quello di un bibliotecario britannico che lo ideò e di uno storico tedesco che lo perfezionò. 

Il link rimanda a un bel Pdf con un testo di Carlo Pastena, "Il Libro Antico A Stampa", 224 pagine, dove questa questione è accennata solo di sfuggita, caricato su internet dal Centro Regionale Inventario, Catalogazione e Documentazione della Regione Sicilia. 

Il sistema per classificare i caratteri tipografici antichi si basa anche sulla forma della M o della combinazione Qu

Su un sito giapponese dedicato agli incunaboli si può vedere una delle tabelle messe a punto da Haebler con le varie forme che può assumere la lettera M

Una normale M romana coi tratti laterali paralleli come quella del Times New Roman sarebbe di tipo 1, mentre una come quella del Garamond coi fianchi leggermente divergenti sarebbe di tipo 2. 

Nella tabella si possono vedere le prime 50 forme: alcune sembrano delle W rovesciate, altre sono gotiche (con tratti sottili verticali o obliqui, a sinistra o a destra, o con punti, eccetera). Dice il testo che le "classi" che vennero identificate da Haebler solo per questa lettera erano 258, suddivise in 101 "pattern" (nella tabella si può vedere che la M numero 13 si può presentare in 7 forme diverse, indicate dalle lettere dalla A alla G). 

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