University Library di Amsterdam

A dicembre del 2024 Letterror aveva pubblicato su Instagram alcuni scatti della facciata della nuova University Library di Amsterdam. L'edificio ha la particolarità che è interamente ricoperto da una scritta in lettere concrete, in varie lingue. Si riconoscono lettere latine, greche, ebraiche, cirilliche e mi sembra anche cuneiformi. 

Letterror si soffermavasu una parola che conteneva sia la i e la j vicine, sia la legatura con la doppia f: era il nome dell'autore della poesia di cui il testo riproduce un verso tradotto in 25 lingue, Martinus Nijhoff.

Sul sito dell'università ad aprile veniva annunciata l'apertura della nuova struttura per il primo settembre. 

Le informazioni che si trovano sul web sono abbastanza frammentarie.

Sul sito ufficiale di Letterror si può vedere una suggestiva foto dell'edificio. Nella terza riga a partire dal basso si può leggere la versione italiana del verso: "Leggi, non c'è scritto quello che c'è scritto", proprio in corrispondenza dell'angolo arrotondato del palazzo. 

La stessa scritta in italiano ovviamente compare in altri punti. 

Il carattere tipografico è stato disegnato apposta, tenendo conto delle esigenze specifiche: dato che le lettere dovevano essere costruite in 3d, la parte superiore doveva essere spiovente di almeno 15 gradi per permettere all'acqua di defluire. 

Il responsabile del progetto era Erik van Blokland, ma visto che altri alfabeti dovevano essere supportati oltre a quello latino sono stati coinvolti altri disegnatori: Aleksandra Samulenkova si è occupata delle lettere greche insieme a Irene Vlachou; Anya Danilova ha disegnato l'alfabeto cirillico; Bahman Eslami l'arabo; Daniel Grumer l'ebraico e yiddish. Van Blockland stesso si è dovuto occupare del cuneiforme, su indicazioni del professor J.J.M. Hazenbos. 

Trattandosi  di un progetto grosso e dispendioso per un committente esterno è stato necessario valutare le indicazioni per armonizzare diverse esigenze, e realizzare una prima versione di prova di poche parole prima di iniziare la produzione di tutte le lettere necessarie a ricoprire il palazzo. 

A quanto pare le pareti del palazzo sono tutte di vetro. L'esigenza era quella di far passare la luce ma salvaguardando la privacy di chi sta all'interno. Quindi in pratica chi sta dentro vede la scritta da dietro, al contrario, e la luce può entrare tra una lettera e l'altra. 

Sul sito di Letterror ci sono parecchie foto da varie angolazioni che permettono di capire come stanno le cose. 

La scritta, messa per esteso, sarebbe lunga più di un chilometro. 

Non mi pare che il font abbia un nome e che sia stato messo sul mercato. 

Chiedendo a Google se c'è un palazzo al mondo interamente ricoperto da scritte, l'AI Overview non accenna a questo edificio. Parla invece del muro di Fontamara, ad Aielli provincia dell'Aquila, che è un normale muro su cui è stato trascritto a mano l'intero romanzo Fontamara di Ignazio Silone da parte di un artista che si fa chiamare Alleg (Andrea Parente). L'IA parla poi della chiesa del Gesù Nuovo di Napoli, dove ci sono strani segni, uno su ogni pietra, che forse sono semplicemente i simboli delle varie squadre di lavoro. 

Infine, l'IA accenna al palazzo della Civiltà Italiana di Roma, il cosiddetto Colosseo Quadrato, dove c'è semplicemente una iscrizione monumentale in alto sulle quattro facciate.

Di recente ho visto sia una vecchia trascrizione del comunicato della vittoria della prima guerra mondiale, inciso in pietra nel secolo scorso sulla facciata di un palazzo, sia il muro di una palestra scolastica su cui sono state applicate scritte in metallo con versi di poesie e citazioni di scrittori. 

Però non mi viene in mente nulla di simile a questa libreria di Amsterdam. 

Faccio un po' di fatica a trovarla su Google Street View, anche perché è qualche metro più in là delle coordinate a cui manda il sito quando si cerca la libreria universitaria. E' all'angolo tra Niewe Doelenstraat e Binnengasthuisstraat.

Solo che la macchina di Google è passata lì quando ancora i lavori non erano terminati, quindi si vede la struttura del palazzo, a tre piani incluso il piano terra, con le vetrate e l'impalcatura esterna che deve reggerla scritta, ma delle lettere non c'è ancora nessuna traccia. E la strada per giunta è chiusa e scavata.

Spostandosi di pochi metri spuntano foto scattate in precedenza, quando al posto dell'edificio c'era solo un piccolo parcheggio. 

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