Frumenzio

Frumenzio è stato un vescovo etiope vissuto nel quarto secolo, e venerato come santo da varie chiese cristiane. 

Di origine siriaca e di cultura greca, introdusse il cristianesimo nel regno di Axum. 

Frumenzio passò da quelle parti quando era ancora bambino, quando insieme al fratello Edesio stava accompagnando suo zio Merope di Tiro, filosofo, che voleva fare un pellegrinaggio in India. 

La popolazione locale assassinò gli adulti e prese i bambini come schiavi. 

Edesio divenne coppiere del re, mentre Frumenzio divenne amministratore dei beni del regno. 

I due vennero liberati poco prima della morte del re, e rimasero ad Axum anche per aiutare l'erede Ezana, non ancora adulto, a governare il Paese. 

Frumenzio iniziò a interessarsi della vita della comunità cristiana presente, e fece in modo che potesse edificare nuove chiese ed evangelizzare la popolazione. 

Quando Ezana divenne maggiorenne, Frumenzio andò ad Alessandria per informare i vescovi del processo di conversione della popolazione che aveva avviato. Il patriarca Atanasio lo consacrò vescovo e lo rimandò in Etiopia per continuare la sua opera. 

L'articolo di Wikipedia in italiano riporta anche la trascrizione del nome di Frumenzio in caratteri ge'ez, ma non dice nulla a proposito di questo tipo di scrittura.

Secondo alcuni, fu lui a introdurre le vocali nella scrittura ge'ez, che fino ad allora era solo consonantica. 

Secondo la versione inglese dell'enciclopedia, Frumenzio era nato a Tiro in Fenicia, nell'odierno Libano. 

Ma neanche in questo articolo troviamo informazioni sulla scrittura. 

Se ne parla invece nell'articolo dedicato allo "Ge'ez script", dove si dice che secondo la tradizione la forma consonantica di questa scrittura fu rivelata da Dio a Enos come strumento per codificare le leggi. 

La sua vocalizzazione viene fatta risalire a una squadra di studiosi aksumiti diretta da Frumenzio. 

Il quale potrebbe avere preso ispirazione da un sistema simile già in uso in Asia meridionale. 

Esiste un'altra tradizione secondo la quale il sistema di scrittura consonantico fu messo a punto dal re Zegdur, che regnò in Abissinia (Etiopia ed Eritrea) nel 1300 avanti Cristo circa. 

I nomi delle lettere Ge'ez sono derivati da quelli delle lettere dell'alfabeto fenicio. 

Originariamente consonantica, la scrittura ge'ez ha sviluppato un sistema di segni diacritici che vengono aggiunti alle consonanti, diventando di fatto un abugida, ossia una sorta di sillabario. 

Ad esempio la forma base della lettera sawt è una specie di doppia u. Con un trattino a destra implica la combinazione con la vocale u, con una barra indica la presenza del suono a, con una barra e un trattino implica la i, con una barra e un cerchietto indica una e e così via. 

Non mi pare che Wikipedia faccia una stima di quante persone oggi usino della scrittura ge'ez. Il pererio di riferimento va dal primo secolo dopo Cristo (come abjad fino al quarto) fino al presente.

A quanto pare per indicare i numeri si utilizzava un sistema simile a quello ebraico, arabo e greco: ad ogni lettera dell'alfabeto viene assegnato un valore in unità o decine, fino a 100. Un carattere ottenuto unendo due volte il simbolo delle centinaia, che è uguale a una P, indica diecimila. 

Quindi per dire 400 si prendeva la lettera che indicava il 4, che è uguale a una O, e la lettera che indicava le centinaia: OP

Il tutto andava sottolineato e sopralineato, con linee che in inglese vengono chiamate "vinculum", alle quali Wikipedia in italiano non dedica nessun articolo. 

Il vinculum è tutt'ora usato in matematica, ad esempio per indicare le cifre periodiche dopo la virgola (linea solo sopra). 

Wikipedia include anche alcuni aneddoti riguardanti la scrittura Ge'ez. Ad esempio dice che nel 2020 qualcuno la usò per aggirare i filtri di Tik Tok contro l'hate speech, per dare ai seguaci cristiani di Trump l'impressione che ci fosse qualche messaggio satanico nascosto. 

L'enciclopedia dice anche che alcuni musicisti raggae l'hanno usata sulle copertine dei loro album, dato che questa scrittura è sacra nel movimento rastafari. 

Volevo approfondire la storia dei messaggi riguardanti Trump, ma la cosa è stata messa a tacere, a quanto pare. 

L'unico link fornito da Wikipedia porta ad un articolo generico pubblicato sul sito dell'Institute for Strategic Dialogue.

Cercando con Bing, l'IA del sito mi risponde che "non esiste un legame diretto" tra Trump e il ge'ez. 

L'IA di Google riporta l'episodio risalente al 2020 e dice che i messaggi contenevano maledizioni in amarico, ma tutti i risultati seguenti sono stati scelti tra quelli che non contengono la parola ge'ez. 

Per chi fosse troppo giovane per ricordarlo: un tempo quando chiedevi a un motore di ricerca una cosa tipo "trump ge'ez" i risultati includevano solo le pagine contenenti entrambe le parole. Non solo. Il motore di ricerca forniva anche il totale dei risultati: ad esempio diceva che le parole cercate si trovavano in 1.000, 10.000 o 100.000 pagine web. E se la cosa cercata non risultava da nessuna parte, il motore di ricerca diceva semplicemente che non c'erano risultati, senza far perdere tempo a nessuno.  

Oggi la richiesta viene processata dall'intelligenza artificiale, che cerca di indovinare qual è l'argomento generico a cui l'utente potrebbe essere interessato, e fornisce centinaia di risultati anche se le due parole insieme non compaiono in nessun articolo. 

Inoltre, per evitare che le maledizioni in amarico vengano imparate da qualcuno, è possibile che le pagine pertinenti siano stati rimosse dai risultati della ricerca.

A poco giova cambiare motore di ricerca. Provo a usare Duckduckgo invece di Google: cercando "trump ge'ez" i primi risultati che ottengo sono le pagine di TgCom24, Quotidiano Nazionale, La Repubblica, Adnkronos, Fanpage e Euronews che contengono le notizie generiche riguardanti Donald Trump, e che di sicuro non contengono la parola "ge'ez".

Per chi capisce l'inglese qui c'è una scenetta comica uscita 10 mesi fa, 1,8 milioni di visualizzazioni, in cui si prende in giro la piega che sta prendendo la ricerca su internet al giorno d'oggi. 

Lo youtuber confronta il 2015 col 2025, presentando il motore di ricerca di Youtube come fosse una persona. 

Ai vecchi tempi a richiesta precisa dava una risposta precisa, suggerendo anche qualche video collegato. Oggi fornisce materiale non pertinente a raffica, senza permettere all'utente di trovare quello che sta effettivamente cercando, e che di sicuro è ancora online. 

L'IA ha l'arroganza di sapere meglio dell'utente quali sono le cose di cui ha bisogno. E il risultato è un peggioramento del servizio. 

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