Gatsby Nights - Kilsonburg, Berlin Sans, Microgramma

Oggi giocherelliamo un po' con What Font Is. 

Ho visto su Youtube il nome di un gruppo italiano femminile di musica swing: Le Swingeresse.

Scritto tutto in maiuscolo, le E hanno il tratto centrale rialzato, le S sono sottili e strette. Alcuni tratti sono sottili, altri sono spessi. Insomma l'aspetto deve essere rétro, art deco, forse. 

Per What Font Is il carattere si chiama Gatsby Nights, disegnato da HipFonts e caricato su Creative Market con la dicitura "Art Deco Typeface". Appunto. 

La descrizione esalta i ruggenti anni Venti, o Roaring Twenties. 

Il font è composto solo di lettere maiuscole. 

What Font Is mi segnala anche una seconda scelta che è pressoché uguale, si chiama Kilsonburg-Regular ed è gratis per uso personale. 

Il font si trova su Dafont, disegnato da Typodermic ispirandosi a una copertina della rivista Vogue dell'inizio del ventesimo secolo. 

Online sulla piattaforma dal 2014. 

Il Gatsby Nights è online solo da maggio dell'anno scorso. Chi ha copiato chi?

Tra l'altro cercando Gatsby Nights Google indirizza su 1001 Fonts e su Befonts prima che su Creative Market. 

Seguono Cufonfonts, iFonts, FreeFontDL.

Qualcuno di questi è un sito pirata?

Potrebbe. 

Comunque continuiamo a far lavorare What The Font.

Ho la foto di un calendario di quelli in cui c'è una pagina per ciascun giorno, che va eliminata di volta in volta, con un proverbio. 

Questo apparentemente sembra realizzato da una Fondazione Oxiamo contro la fibrosi cistica in Lombardia, o giù di li. 

Il supporto sembra di legno, con uno slogan pirografato in alto, che fa uso di vari font, e un cilindro di legno centrale che attraversa il buco centrale di tutti i fogli a cui fa da supporto. 

Su ogni pagina, in alto a sinistra c'è scritto il giorno della settimana, a destra mese e anno, in uno di quei tantissimi font con scrittura corsiva informale ad alto contrasto, asse verticale. 

Non mi spreco a cercare quale sia.

Sotto, in grande, troviamo il numero del giorno, in caratteri pesanti e neri. 

Il giorno è il 22, quindi in pratica ho un solo glifo a disposizione. 

Prima risultato in lista, RockyBoy Display, col contorno frastagliato mentre sul calendario è liscio. Secondo risultato, Comics, che sarebbe la corrispondenza esatta, se non fosse che il terzo è Berlin Sans Demi, che è la corrispondenza esatta, immagino. 

Il Berlin Sans è ormai un classico. Anche questo ha le sue origini negli anni Venti in un font della Bauer chiamato, scusate, Negro, disegnato da Lucian Bernhard. 

Digitalizzato nel 1992 da Font Bureau e FontFont, viene distribuito col software Microsoft, quindi è usato anche dai non specialisti. 

Sotto la data troviamo la citazione: "Chi è stato morso dal serpente anche solo una volta avrà sempre paura di camminare nell'erba alta", in questo caso scritta con un sans serif largo e suddivisa in cinque righe. 

La o a forma di superellisse può suggerirci quale può essere l'ispirazione, ma secondo What Font Is si tratterebbe proprio dell'originale: Microgramma Extd D Medium. 

Questo sì che è un classico. Secondo Fonts In Use porta le firme degli italiani Alessandro Butti e Aldo Novarese, che lavorarono alla Nebiolo di Torino. L'anno di uscita è il 1952, solo per le maiuscole. Le minuscole vennero aggiunte solo nel 1961. Oggi ne esistono digitalizzazioni di Elsner+Flake, Linotype e Urw. 

C'è una lunga lista di caratteri simili, tra cui troviamo il Michroma di Vernon Adams, che può essere scaricato gratuitamente da Google Fonts. Un "reworking and remodelling" del Microgramma, che si distingue da quello usato sul calendario per qualche particolare appena percettibile, ma che rappresenta un ottimo sostituto all'originale. 

Gli hashtag coi nomi delle associazioni che hanno prodotto il calendario sono scritti in basso in un sans serif più normale, che potrebbe anche essere Calibri Bold, ma non mi ci soffermo più di tanto. 

Commenti

Post più popolari