Ankh

Il simbolo della croce non è proprio soltanto dei cristiani ma si trova anche in altre culture, con forme diverse e diversi significati. 

Un simbolo molto interessante è la cosiddetta "croce ansata" o "ankh", che era in uso presso gli antichi egiziani. 

Qui i due tratti sono uniti a forma di T, ma al disopra del tratto orizzontale c'è un tratto curvo che si chiude su sé stesso. 

Qualcuno in passato notava che la pianta a croce delle cattedrali gotiche con abside sul braccio superiore poteva avere una qualche relazione con questo simbolo, mentre Wikipedia in italiano mette in relazione questo simbolo con quello di Venere, conosciutissimo: un anello con croce sottostante. 

Nell'arte egizia l'ankh compariva accanto agli dei sotto forma di oggetto che poteva essere portato in mano, sul petto e al gomito. Il geroglifico corrispondente significava "vita", con varie accezioni a seconda del contesto. 

Nelle raffigurazioni divine sarebbe un riferimento alla natura ultraterrena e all'eterna esistenza. 


La dea Hathor impugna un ankh, in un affresco che si trova nella tomba di Nefertari. Nella scritta che si vede sulla destra vediamo un altro ankh, stavolta inteso non come oggetto ma come geroglifico. 


L'ankh poteva essere usato come amuleto portafortuna. E si usava nelle fasi della mummificazione o sepoltura. 

Esistevano anche specchi a forma di ankh, con la superficie riflettente all'interno dell'ansa e il braccio inferiore come manico. 

Il template in alto dice che la voce è da controllare perché priva di fonti. 

Un paragrafo raccoglie molti usi segnalati nella cultura di massa, come videogiochi, film, musica. 

Nel testo dell'articolo di Wikipedia compare l'ankh insieme alle altre lettere: evidentemente è un glifo a cui è associato un valore Unicode. 

Il suo valore è U+2625. 

Su Font Space quella posizione è occupata in 52 font, anche se in alcuni casi troviamo solo un glifo segnaposto. 

A quanto pare il blocco in cui è inserito non è quello dei geroglifici ma Miscellaneous Symbols. 

Che è quello dove troviamo simboli meteorologici, manine, trigrammi, pianeti, segni zodiacali, scacchi, semi delle carte, note musicali, facce dei dadi, gender, e varie emoji che il sito visualizza a colori. 

Sulla stessa riga troviamo il teschio con le tibie incrociate, i simboli di rischio nucleare e chimico, un simbolo ottenuto fondendo insieme la P e la X

La posizione precedente è occupata dal Caduceo di Ermes, usato da molti in funzione di bastone di Asclepio e quindi simbolo delle farmacie e dei farmacisti. Nella posizione successiva troviamo una croce con tre bracci trasversali: uno corto, uno lungo e uno obliquo. 

Nella riga sottostante troviamo una croce con due bracci orizzontali, di cui uno più corto, e una croce con quattro bracci uguali con grazie slab, oltre a simboli come la falce e martello, la pace e lo yin-yang. 

La croce con tre bracci orizzontali si chiama "Orthodox Cross". 

Si tratta di un simbolo che si usa in Russia. La barra corta superiore rappresenta il "titulus crucis", quella obliqua inferiore rappresenta il poggiapiedi di Cristo, obliqua per indicare il diverso destino dei due ladri crocifissi accano a Gesù, di cui uno sale al paradiso mentre l'altro finisce all'inferno. 

Wikipedia in italiano dedica un breve articolo a questo simbolo, le cui origini vengono fatte risalire al sesto secolo, ma che venne adottato dalla chiesa ortodossa russa nel quindicesimo secolo come simbolo nazionale oltre che religioso. 

Per "titulus crucis" si intende la scritta che venne apposta sulla croce, il cui testo sarebbe stato "Gesù nazareno, re dei giudei", in aramaico, latino e greco, spesso abbreviata "INRI" nell'iconografia cristiana ("Iesus Nazarenus Rex Iudaeorum"). 

Secondo Emojipedia l'ankh è stato approvato come carattere da Unicode nella versione 1.1, risalente al 1993, ma il consorzio non lo ha raccomandato come emoji a colori. 

Tant'è vero che se lo cerchiamo tra le emoji di Whatsapp non lo troviamo mentre invece ci sono la croce ortodossa russa, lo yinyang, la pace e i simboli zodiacali

L'unica azienda che ne ha sviluppato una versione a colori, inserendola in un quadrato giallo, è Samsung, che l'ha resa disponibile sui suoi telefoni e tablet a partire dal 2013. 

Comunque Unicode ha assegnato un'altra posizione all'ankh: oltre a considerarlo come un simbolo particolare lo ha considerato come normale geroglifico della scrittura egiziana antica. In questo caso il suo valore Unicode è U+132F9. Su FontSpace c'è un solo font che lo include: il Faulmann (ma solo nel file Regular, quello che mostra in anteprima i caratteri fraktur). 

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