Isadora
Quando il parroco passa a benedire le case lascia un santino con un'immagine e una preghiera.
Quest'anno ha lasciato un'immagine di San Francesco con la scritta: "Signore, benedici questa famiglia e donale la tua pace", in rosso su fondo bianco sotto la foto dell'affresco. Sul retro c'è una preghiera.
Il font usato per la benedizione in rosso è particolare: è a lettere unite e l'asta della maiuscola è sdoppiata tra una parte più spessa e una più sottile, che lasciano un po' di spazio bianco in mezzo a suggerire una sorta di riflesso.
Provo a usare What Font Is ma il sito fa le bizze. Mi rivolgo allora a What The Font sulla piattaforma My Fonts, inviando soltanto la lettera S che essendo maiuscola non è collegata con la lettera adiacente come invece succede con le minuscole.
Il primo risultato è quello giusto: ITC Isadora Bold.
Il carattere è stato disegnato da Kris Holmes nel lontano 1989, e dal 2000 può essere scaricato da My Fonts. Il nome è un omaggio alla danzatrice statunitense Isadora Duncan, vissuta tra Ottocento e Novecento.
In tutte le maiuscole viene usato lo stesso stratagemma: si affianca un tratto più pesante ad uno più sottile, sdoppiando l'asta e dando alla lettera un effetto particolare. Tutti i tratti sono disegnati in maniera calligrafica.
Tutti i glifi hanno l'asse inclinato in avanti. Nelle minuscole possiamo notare anche quei tratti che non fanno parte della forma ideale della lettera ma che vengono naturali quando si tracciano le lettere a mano con una penna su una superficie scorrevole: li notiamo nella b, nella k, nella o e in v e w. Tratti sottili e tracciati rapidamente tra l'estremità finale di una lettera e quella iniziale della successiva.
Oltre alla versione di Adobe e Itc ce n'è un'altra realizzata da Elsner+Flake.
I caratteri più simili secondo Identifont sarebbero: Ciel Initials Second, Plumage, Pieve, Tanguera, Querida, Veloude, P22 Symphony, P22 Ruthie e Phyllis Initials.
Fonts In Use segnala due usi dell'Isadora, ed entrambi hanno a che fare con l'Italia. Uno è sulle confezioni della pasta Poiatti, l'altro sui barattoli di ricotta e burrata Bella Casara, che però sono prodotti da un'azienda canadese, Quality Cheese.
I caratteri simili suggeriti dal sito sono Britney e Oberon, entrambi con un qualche sdoppiamento sottile delle aste.





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