Cookie
Su Google Fonts ci sono 81 tipi di carattere catalogati come Callygraphy/Formal.
Il più "rilevante" è il Pinyon Script, che ha la tipica A della corsiva inglese. Al secondo posto c'è il Tangerine, una elegante cancelleresca inclinata in avanti.
Al terzo posto troviamo il Cookie di Ania Kruk, disponibile in un solo stile.
Si tratta di qualcosa di molto più semplice. I tratti sono più pesanti, l'inclinazione delle lettere è appena accennata. La A ha pressoché la forma della stampatella, mentre la l ha l'occhiello come quella che si insegna a scuola, caratteristica che invece manca nei primi due font della lista.
"Ha un accenno di stile anni Cinquanta che ti fa pensare alle belle pubblicità e alle pin-up dell'epoca", dice la descrizione. "E' dolce e amichevole, ma non troppo decorativo. Semplice e leggibile anche in dimensione testo".
Proprio grazie alla sua leggibilità gli utenti lo preferiscono alla concorrenza: è usato su 216 mila siti, mentre il Pinyon è in uso solo su 109 mila siti. Normale, dato che le forme delle lettere Pinyon sono state pensate per tutt'altro uso e tutt'altra epoca: riproducono le linee che potevano essere tracciate su un foglio con pennino e inchiostro liquido, abbastanza inadatte a titolare i post di un blog, ad esempio. Non sono adatte neanche per i testi in piccole dimensioni, se è per questo, ma questa considerazione vale anche per il Cookye. Di solito sui siti web i testi devono essere in stampatello, e solo in alcuni casi i titoli possono essere in corsivo, ad esempio quando si deve dare un tocco umano al sito.
Identifont dice che il Cookie è del 2011. I caratteri simili suggeriti sono: Spills, Bistro Script, Agalea Smooth, Mousse Script, Boutiera, Tikiville, Caprizant Bold, Spumante Bold, Harlean e Mission Script.
Il sito aggiunge una nota in base alla quale il Cookie sarebbe "uno dei più larghi script per spazi verticali stretti". Boh.
Il nome di Ania Kruk è collegato solo ad un altro lavoro, il Kotta One, un corsivo italico pure disponibile su Google Fonts.
Fonts In Use non conosce il Cookie: elenca invece il Cookie Time, Cookie Dough, Cookie Treat, Cookie Supply e tanti altri.
E non conosce neanche Ania Kruk, ma solo Julia e Wiktoria Kruk.
Devroye dice che Kruk è una donna, nata in Polonia nel 1987.
Il sito cita vari altri lavori della stessa disegnatrice e mostra alcuni set di caratteri e qualche specimen, tra cui due a colori che riguardano il Cookie.
Nel primo, il contesto proposto è la copertina di un romanzo per ragazzi, Il Libro Della Giungla di Rudyard Kipling. Nell'altro caso vediamo una pin-up in lingerie.
Cercando semplicemente Ania Kruk su Google, i principali risultati riguardano una collezione di gioielli prodotti in Polonia.
Dice l'AI Overview di Google che è la stessa disegnatrice ad avere fondato il brand di gioielli nel 2012 insieme al fratello Wojciech. La stampa polacca ha scritto che ha "abbandonato i font per i diamanti". Lei è direttrice creativa, lui gestisce il lato aziendale, strategico e finanziario. L'esperienza acquisita durante i suoi studi di design le sarebbe stata utile per inserirsi in un mondo in cui già la sua famiglia era coinvolta da tempo. Secondo l'intelligenza artificiale, i Kruk sono orafi dal 1840, ma è solo negli anni Novanta del Novecento, col padre della disegnatrice, che l'attività si è estesa fino a diventare la principale catena di gioiellerie della Polonia.
I gioielli disegnati da Ania sono caratterizzati da "design moderno, minimalista e pensati per essere indossati tutti i giorni", dice ancora l'AI di Google.





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