Stampa volantini

13 anni fa è stato caricato su Youtube un filmato che mostra come avviene la stampa di volantini pubblicitari in una tipografia professionale. 

Abituati a macchine da ufficio su cui basta un clic per ottenere il prodotto finito magari già fascicolato e spillato, potremmo dare per scontato che anche a livello professionale si lavori con sistemi completamente automatici. Invece l'intervento umano è fondamentale. Almeno, lo era 13 anni fa quando è stato realizzato il video. Data la velocità a cui avvengono i cambiamenti di questi tempi, sarebbe interessante sapere che cosa è cambiato rispetto ad allora e cosa sta per cambiare. 

Comunque, da quello che si vede nel filmato, una volta preparato il file con tutte le pagine da stampare è necessario imprimerlo su una lastra che viene posizionata a mano su un apposito macchinario che vi trasferisce le immagini, che viene poi montata a mano sulla pressa da stampa. Anzi, su quattro lastre diverse, una per ogni colore primario. 

Anche l'inchiostro va caricato a mano, prendendolo con una spatola da un barattolo e spalmandolo sui rulli della macchina. 

La pressa è una Heidelberg Speedmaster, uno dei modelli più diffusi. E' composta di varie parti uguali assemblate in sequenza: ognuna di esse ha il compito di stampare un colore diverso, quindi è caricata con un inchiostro diverso e monta una lastra diversa.

Per una stampa a colori servono quattro inchiostri, come nelle stampanti da ufficio (ciano, magenta, giallo e nero). 

Con quattro componenti si può stampare una facciata del foglio, seguono altre quattro per stampare l'altra facciata. Tuttavia mi pare che l'apparecchiatura inquadrata abbia 10 componenti, utile nel caso siano presenti anche altri colori diversi da quelli primari. Per fare un esempio, sulle confezioni dei biscotti Mulino Bianco le scritte sono in un colore marrone che non è ottenuto mischiando i colori primari, ma è un colore puro. Così come lo è la particolare tonalità di giallo dello sfondo. I disegni invece sono stampati usando i colori primari. Sei colori in tutto: dato che la stampa in quel caso è su una sola facciata, una configurazione come quella che si vede nel video con dieci colori massimi andrebbe più che bene. 

Una volta finito di stampare, il tipografo si ritrova con dei fogli di grandi dimensioni su cui sono stampati tutti i  diversi volantini, che vanno separati uno dall'altro. Per fare questo si usa una ghigliottina, ossia una macchina dotata di lama che è in grado di tagliare un'intera risma con colpo solo. 

Tuttavia la macchina esegue uno solo taglio alla volta, quindi c'è bisogno di un'operaio che a mano disponga i fogli nella posizione corretta, li allinei battendo sul bordo della risma con un apposito strumento ed esegua il taglio. 

Dato che deve mettere tutto il braccio sotto la lama, la ghigliottina è progettata in maniera tale da ridurre il più possibile il rischio di causare danni fisici all'operatore. 

Il nome che si vede nel filmato è Polar 155. 

Per portare a termine il lavoro bisogna eseguire numerosi tagli: i volantini disposti in griglia devono essere separati per fila, poi ogni fila per colonne, e devono essere eliminati i bordi inutili. 

Poi i volantini singoli vengono smistati in scatole per essere consegnati ai committenti. 

Il video è senza parole, con colonna sonora musicale tenuta bassa in maniera tale da permettere di ascoltare anche i rumori d'ambiente. 

Sono presenti delle didascalie in lingua spagnola che schematizzano le 10 fasi del processo. 

Il video ha ricevuto molti commenti generici di complimenti. E qualcuno specifico.

Un utente tre anni fa ha scritto: "Super interessante, mi ha sempre terrorizzato vedere come gli operatori delle ghigliottine riescano a lavorare senza tagliarsi le braccia".

Gli risponde un altro utente: "In passato, le macchine da taglio potevano essere azionate premendo un solo pulsante. Ciò causava molti incidenti, poiché gli operatori avevano spesso la cattiva abitudine di tenere ferma la risma di carta con una mano mentre premevano il pulsante di attivazione con l'altra. Per questo motivo le macchine moderne richiedono la pressione simultanea di due pulsanti per abbassare la lama; in tal modo si garantisce che l'operatore tenga entrambe le mani lontane dall'area di taglio".

A quanto ne so, negli stabilimenti industriali che si occupano di grandi tirature, ad esempio quelli che stampano i quotidiani, l'intervento umano è già stato molto ridimensionato: esistono robot che vanno in giro prelevando e trasportando autonomamente carta e inchiostri, il controllo qualità e le relative regolazioni sono gestiti dal computer, il file da stampare viene inviato direttamente alla pressa.

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