Malattie tipografiche
Nel libro Thinking With Type di Ellen Lupton è contenuto un esempio di come si possono separare le varie parti di un testo in maniera gerarchica.
Ad esempio si può scrivere il titolo in maiuscolo, a cui segue il testo normale a tutta larghezza, a cui seguono i vari paragrafi con le sottosezioni tutti indentati, col titolo di ogni sottosezione scritto in maiuscolo all'inizio della prima riga, davanti alla descrizione associata.
La stessa struttura può essere riorganizzata in maniera visivamente diversa: si possono indentare tutti i paragrafi e anche il titolo, lasciando i nomi delle sottosezioni fuori dallo spazio dei paragrafi, sulla sinistra.
Spiegare tutto ciò a parole non rende minimamente l'idea, è meglio dare una dimostrazione pratica. Così l'autrice ha preparato un testo ad hoc e lo ha impaginato sia nel primo modo che nel secondo, entrambi validi.
Il testo si intitola "Comuni malattie tipografiche".
La descrizione dice che si tratta di disfunzioni che appaiono nella popolazione esposta alla tipografia per lunghi periodi di tempo.
Ne vengono elencate quattro: tipofilia, tipofobia, tipocondria e tipoermia.
La tipofilia viene definita come "un eccessivo attaccamento e attrazione verso la forma delle lettere, spesso con l'esclusione di altri interessi. Le persone affette da tipofilia sono spesso sole e senza un soldo".
Per tipofobia si intende "l'irrazionale avversione per la forma delle lettere, spesso caratterizzata dalla preferenza per icone, dingbat e in casi fatali, punti-elenco. La paura del tipofobo può essere alleviata (ma non curata) con forti dosi di Helvetica e Times New Roman".
La tipocondria è la "persistente ansietà per il timore di avere selezionato il carattere sbagliato. Questa condizione è spesso combinata con OKD (optical kerning disorder), il bisogno di sistemare e risistemare lo spazio tra le lettere".
Infine c'è la tipotermia, "il promiscuo rifiuto di impegnarsi per la vita con un singolo carattere, o anche quattro cinque, come i dottori raccomandano. La persona affetta da tipotermia è continuamente tentata di provare i caratteri nuovi bollenti, spesso senza la licenza appropriata".
Satira pungente, che agli addetti ai lavori strapperà un sorriso.
Ellen Lupton è una designer di fama mondiale.
Su Wikipedia in inglese c'è un lungo articolo su di lei, anche se etichettato per scarsità di citazioni che non attingano a fonti primarie. L'etichetta è stata aggiunta sette anni fa e non ancora rimossa.
Il suo libro lo sto leggendo in inglese (infatti la traduzione che ho fornito sopra è molto approssimativa, fatta al volo e senza dizionario) ma il libro esiste anche in versione italiana, a 28,50 euro in questo momento sul sito della Feltrinelli (30 euro scontati del 5%).
La traduzione è di Caterina Di Paolo.





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