Sirijonga

Nella sua lista di inventori della scrittura, Wikipedia nomina anche un certo Sirijonga, re nepalese, a cui viene attribuita l'invenzione dell'alfabeto limbu nel lontano 880 dopo Cristo. 

Cercando il suo nome su Wikipedia in italiano, il sito risponde "Nessun risultato trovato", "Mostro i risultati per 'siringa'". 

Bella l'intelligenza artificiale. Anche Google mi dice "Forse cercavi: siringa", ma nell'AI Overview mi parla di "scrittura sirijonga, sistema utilizzato per la lingua limbu nella regione himalayana". 

Il primo risultato è una pagina di Wikipedia in inglese intitolata Te-ongsi Sirijunga Xin Thebe.

E' questo il nome completo del re? No, è il nome di uno studioso del diciottesimo secolo che si chiamava Rupihang Thebe, e diceva di essere la reincarnazione del re Sirijonga vissuto nel nono secolo. 

I paragrafi di Wikipedia che parlano della sua vita e delle sue opere sono etichettati col messaggio: "Questa sezione non cita nessuna fonte". 

Lo studioso fece rivivere l'antica scrittura limbu, che la tradizione faceva risalire all'antico re, raccolse tutti i materiali che trovò girando nella regione, li pubblicò, e usò la lingua per organizzare una resistenza culturale contro il buddismo tibetano. 

Alla fine i lama lo legarono a un albero e lo uccisero, così come uccisero anche alcuni dei suoi discepoli, e vietarrono l'insegnamento della lingua limbu. 

L'articolo non contiene nessun link a un articolo dedicato all'antico re di cui parla la tradizione. 

Il nome dello studioso è scritto si presume anche in caratteri limbu, che però non sono supportati dal font indicato per la pagina né da quelli installati sul mio sistema, quindi mi vengono visualizzati nel browser come una sequenza di quadratini tutti uguali (tofu). 

La pagina di Wikipedia dedicata alla scrittura limbu afferma che non esistono testi scritti con questi caratteri datati a prima del diciottesimo secolo. Insomma lo studioso Sirijunga avrebbe inventato da zero questa scrittura per dare forma a una tradizione che fino a quel momento era soltanto orale. 

Sempre all'inizio del Settecento venne creato nella stessa regione, il Sikkim, la scrittura lepcha, attribuita al re Chakdor Namgyal. 

L'articolo di Wikipedia contiene tabelle con tutte le lettere dell'alfabeto limbu, che è un abugida. C'è anche un testo di esempio, ma senza avere il font adatto viene visualizzato tutto come tofu. 

Abugida è un alfabeto dove tutte le lettere rappresentano le consonanti, mentre le vocali sono ottenute con segni che vengono aggiunti a queste. 

Oltre ad avere un proprio set di lettere, questa scrittura ha anche un proprio set di numeri, la cui forma ricorda quella in uso presso altri sistemi di scrittura della regione. 

L'articolo non mostra cartine di dove sarebbe usata questa scrittura oggi, e non fa nessuna stima sul numero dei parlanti, sempre che ce ne siano. 

Omniglot stima che coloro che parlano la lingua limbu siano 407 mila tra India e Nepal. 

Secondo il sito l'alfabeto sarebbe stato modellato su quello lepcha, che a sua volta derivava da quello tibetano. 

La pagina contiene anche tabelle, presentate sotto forma di immagine, che mostrano sia le consonanti semplici, che implicano la vocale o, sia i segni diacritici che si usano per aggiungere le altre vocali, evidenziati in rosso. 

Si possono vedere anche i numeri: stranamente, un segno che somiglia al nostro 8 è stato usato per indicare il 7, mentre un segno composto di due segmenti è stato usato per indicare l'8, ma disposti a forma di V. Una V capovolta indica il 2. Una specie di S indica il 3, una X il 4. L'1 può essere scambiato per un 6. L'unico che non crea problemi è lo 0, che ha la forma di 0. 

Nella pagina sono inclusi vari video.

La scrittura limbu al posto del punto usa il doppio danda, ossia due trattini verticali paralleli. 

Ha anche un suo punto interrogativo ed esclamativo: l'esclamativo è a manico d'ombrello, disposto come il nostro punto interrogativo, ma meno sinuoso; l'esclamativo è simile, ma curva in alto a destra, e nonostante tutto ha un'estremità che spunta in alto a sinistra senza curvare. 

Alla scrittura limbu è dedicato un apposito blocco Unicode. 

Chiaramente esiste un Noto Sans Limbu, usato secondo Google Fonts su circa 1.700 siti. 

Può essere usato correttamente in tutti quei programmi che supportano il layout complesso del testo, dato che bisogna combinare lettere normali e diacritici. 

La lingua limbu può essere eventualmente trascritta anche in scrittura devanagari. 

Su Google circolano un paio di ritratti di come si immagina potesse essere il Sirijunga settecentesco, più qualche short condiviso su Instagram, pieno delle solite dannatissime immagini suggestive disegnate in maniera completamente arbitraria. 

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