Stampare con una macchina per la pasta

Un anno fa la youtuber Jenny Mccabe ha caricato un video tutorial che spiega come creare delle semplici stampe utilizzando una macchina per la pasta, un attrezzo a manovella che serve per spianare la pasta o tagliare fettuccine o tagliolini. Un semplice hobby per casalinghe, realizzato con materiali di recupero: la lastra si ottiene con un cartone di latte (tetrapack), il piano di stampa è la plastica trasparente di una cornice, per rimuovere l'inchiostro si possono usare bastoncini per le orecchie, per pulire il tutto le pagine dei depliant pubblicitari. 

Serve un po' di feltro, un taglierino, una punta per incidere, un po' di carta carbone e di carta lucida.

Si può prendere un disegno già fatto, purché sia abbastanza stretto da passare attraverso i rulli della macchina. Lo si ricalca con la carta lucida. Si ribalta il lucido e lo si trasferisce sul tetrapack, usando la carta carbone. 

A questo punto si inizia a incidere usando la punta. 

Se alcuni parti del disegno devono venire molto nere, si può rimuovere il primo strato di tetrapack usando il taglierino. 

La lastra va inchiostrata usano inchiostro calcografico, etching ink: se ne spreme un po' dal tubetto su una superficie in plastica, lo si preleva con un po' di cartoncino rigido per spalmarlo su tutta la lastra, facendolo entrare nei solchi, poi si ripulisce la superficie con una pezzetta, usando il bastoncino per le orecchie per rimuovere completamente qualsiasi ombra di inchiostro dalle parti del disegno che dovranno uscire completamente bianche. 

La carta va inumidita prima della stampa, immergendola per alcuni secondi in una vaschetta piena d'acqua. Qui si sta usando "snowden cartridge paper 300gsm", il tempo è di un minuto. 

Poi si sistema il "letto" di plastica trasparente, la lastra di tetrapack, il foglio, il feltro e si fa passare il tutto attraverso i rulli della macchina per la pasta fissata al tavolino.  

L'inchiostratura va ripetuta tra una stampa e l'altra, quindi le copie del disegno non sono tutte uguali: nel nostro caso, l'artista si è resa conto che ha fatto venire il viso dell'uccellino che ha disegnato troppo chiaro, per cui quando va a fare la seconda stampa gestisce l'inchiostro in maniera diversa. 

Il materiale utilizzato è deperibile, la qualità rimane sopra un certo livello solo per una decina di stampe. 

Chiaramente questo è un hobby per casalinghe, fatto con materiali di scarto, ma la tecnica è stata usata per scopi artistici e tipografici anche dai professionisti. 

Nulla a che vedere con ciò che è stato inventato da Gutenberg, che si è occupato di stampa in rilievo: qui il principio in azione è quello della calcografia, ossia le parti che stampano non sono quelle in rilievo, come nella tipografia di Gutenberg e nella xilografia, ma quelle incavate. 

I professionisti usano un torchio calcografico che è diverso dal torchio a vite inventato da Gutenberg dove c'è un piano che preme su un foglio stampandolo interamente in un colpo solo. Nel torchio calcografico il piano scorre al disotto di un rullo, proprio come avviene in questo caso nella macchina per la pasta. 

Sono in commercio varie versioni casalinghe del torchio calcografico, appunto per far divertire gli hobbisti e le hobbiste nelle case. 

Tra i video simili Youtube mostra sia altre persone che si sono destreggiate con le macchine per la pasta, sia gente che ha usato apparecchi progettati apposta, che possono anche essere venduti con vari optional per non iniziare da zero. 

La stessa Jenny Mccabe ha realizzato un altro filmato in cui mette a confronto alcune "macchine fustellatrici" per hobbiste usate in funzione di torchi calcografici. (Fustellare significa ritagliare secondo un profilo). 

Il canale di questa youtuber ha quasi 13mila iscritti, ma il video con la macchina per la pasta ha totalizzato 200mila visualizzazioni. 

Anticamente nei libri venivano incluse anche stampe calcografiche, che avevano una qualità migliore di quelle rilievografiche. Solo che mentre i disegni in rilievo, ad esempio le xilografie, potevano essere ottenuti nello stesso torchio tipografico con cui veniva stampato il testo, e quindi venivano stampate in contemporanea, i disegni incisi su lastra avevano bisogno di passare attraverso il torchio calcografico e necessitavano carta diversa e inumidita. Quindi le incisioni non venivano stampate insieme al testo e sullo stesso tipo di carta, ma su pagine a parte che venivano aggiunte nella rilegatura. 

Non ho ancora parlato male dell'intelligenza artificiale oggi, e nemmeno di Youtube. 

Per tradizione, meglio dire qualcosa in proposito: cliccando sul video da un browser senza cookie memorizzati, la piattaforma mi propone l'audio tradotto automaticamente in italiano, senza che gliel'abbia chiesto. Per fortuna si può tornare alla versione originale, ma non c'è un pulsante per leggere il titolo originale deciso dall'autrice. 

A questo ci aggiungiamo le fastidiose pubblicità che vengono inserite a coppie ogni cinque minuti circa. 

Per fortuna il sito non traduce in automatico i commenti come invece fa Reddit basandosi sulle impostazioni del browser. 

La traduzione automatica è particolarmente fastidiosa perché spesso non è corretta. L'utente inizia leggere o ad ascoltare, poi nota che c'è qualcosa di molto strano nelle parole usate e pensa: "Davvero la gente si esprime così?". Poi si rende conto che è stata l'IA a pasticciare la traduzione, e deve ricalcolare tutto. 

Secondo me la traduzione dovrebbe essere attivata di volta in volta solo su richiesta dell'utente. Perché in certi casi può essere utile, come quando ho visto un documentario sulla tipografia in giapponese e ho potuto farmi un'idea di quello che diceva solo attivando la traduzione automatica, ma l'utente deve essere consapevole fin dall'inizio che sta vedendo un contenuto modificato dall'IA. 

Infine, un'osservazione sul font di Youtube. 

L'aspetto del sito continua ad essere instabile: nei giorni scorsi mi compariva il nuovo font compresso per il titolo del video, ma non per i titoli dei video simili. Oggi è ancora in uso il vecchio font e non c'è traccia di quello nuovo. 

Non so, sento una nota stonata in Youtube, la navigazione non è più soddisfacente come prima. Possibile che il sito stia facendo pressione affinché tutti passino alla versione a pagamento, ma sta anche creando la possibilità che nasca una piattaforma alternativa che lasci gli utenti più soddisfatti. 

Cosa c'è per ora?

Google ci segnala su Instagram HelloPrintFriend che ha pubblicato un video di pochissimi secondi che mostra Léa Marchet di KitchenGravureByLea che realizza una stampa con la macchina per la pasta, senza smontarla e senza usare una base rigida. 

Su Pinterest troviamo un altro video di Jenny McCabe, che stavolta ha fissato il suo torchio in una struttura di legno, ha disegnato una pianta e ha ritagliato il tetrapak attorno al suo contorno. 

Nessuna spiegazione, ma solo un montaggio delle varie fasi della lavorazione, velocizzato, per far vedere l'intero processo in un minuto e mezzo. 

Infine c'è Facebook, dove è sintetizzato in una ventina di secondi un lavoro di stampa eseguito da Pauly B Art, sempre su tetrapak ritagliato. 

Commenti

Post più popolari