Stampa offset in India

Sei anni fa è stato caricato su Youtube un filmato che mostra le attività in una tipografia industriale a Tamil Nadu, in India. 

Nel filmato si vede come si tagliano le risme della dimensione giusta usando una ghigliottina, come si carica l'inchiostro sui rulli, come si montano le lastre nella pressa. Si vedono poi i dettagli della macchina in funzione. Il marchio sulla pressa è Mitsubishi mentre sulla ghigliottina si legge DP 115 LB. Dovrebbe trattarsi di una Champion fabbricata in India. 

Mi stupisce il fatto che il tipografo sistemi i fogli a mani nude anziché con un apposito strumento per allinearli. Dopo averlo fatto allontana correttamente entrambe le mani dalla lama ma non riesco a vedere se c'è qualche dispositivo di sicurezza nella macchina, qualcosa che obblighi la persona a tenere entrambe le mani lontane dalla lama. 

Do un'occhiata ai commenti e ce ne sono vari preoccupati per le condizioni di sicurezza nello stabilimento. Nulla da dire sulla ghigliottina, ma mancano le protezioni sulla pressa e gli operai lavorano coi sandali. 

In entrambi i casi si tratta di evitare infortuni. I rulli non si fermano mica da soli se ci finisce un dito dentro, fa notare nei commenti un tale dal nome svedese o giù di lì, che dice di avere lavorato per una vita a macchine del genere prima di ritirarsi con tutti gli arti intatti. Ci sono un sacco di modi per farsi male a un piede, ad esempio urtando con uno spigolo o se ci dovessero cadere sopra barattoli o altro: nessun imprenditore in Europa consentirebbe ai suoi operai di venire scalzi al lavoro, fa notare un altro. 

Il video ha ottenuto finora 135 mila visualizzazioni. 

All'inizio del filmato si vede un poster con scritto "Mitsubishi Cpc 5 Color Offset Printing Machine", seguito da scritte che potrebbero essere un indirizzo, comunque sono in caratteri tamil, l'unica cosa che si riconosce sono i numeri. 

Sempre più fastidiose le pubblicità di Youtube, che arrivano a coppie a interrompere il filmato giusto per farmi sapere cosa dovrei comprare in caso di mestruazioni abbondanti. 

La scrittura tamil sarebbe composta solo da 31 lettere, che però possono combinarsi tra di loro in 247 combinazioni diverse. 

Come altre scritture indiane, quella tamil ha dei glifi specifici anche per i numeri: a parte lo 0, tutti gli altri sono irriconoscibili, non somigliano minimamente ai numeri arabi che usiamo noi, e che vediamo sul poster della Mitsubishi, che pure sono di derivazione indiana. Inoltre esistono simboli specifici per indicare 10, 100 e 1000, più quelli che indicano giorno, mese, anno, debito, credito, come sopra, rupia e numerale. 

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